Sicurezza
Oggi la giunta di Rossi ripartirà il “bonus” per i bacini virtuosi, a Prato 4-500.000 euro
«I bus girano grazie alla Regione»
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Una Lam in centroNapolitano: dal Pdl solo falsità anche su tagli lineari e esuberi
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PRATO. Falso che la Regione abbia tagliato i fondi al trasporto pubblico locale. Falso che se di tagli si parla, siano stati lineari. E falso anche che esista il rischio di esuberi alla Cap. E' l'assessore ai Trasporti della Provincia Antonio Napolitano a rispondere indirettamente al Pdl.
E in particolare alle accuse mosse alla Regione nel convegno organizzato al Palace due giorni or sono. «La verità - spiega Napolitano - è diversa da quella rappresentata dal centrodestra. Perchè se il trasporto pubblico riuscirà a funzionare nel 2011 è perchè la Regione si è frugata in tasca e ha reperito le risorse necessarie attigendo dal fondo creato per l'edilizia popolare». Pezzi di un puzzle, quello del trasporto pubblico locale, rimasti schizofrenici fino a poche settimana fa.
«Si è partiti - ricostruisce l'assessore - con tagli clamorsi previsti in Finanziaria sui Tpl. Ricordiamoci che per la Toscana erano di oltre 200 milioni di euro. Dopo l'ondata di proteste durata mesi, il governo si è accorto dell'errore e con il decreto Milleproroghe di dicembre, ha reinserito 900 milioni di euro sul comparto. Soldi che però non sono stati ancora suddivisi regione per regione».
Ovvero la Toscana non sa se e quando recupererà i 140 milioni "girati" sui Tlp. «Certo - continua - forse un giorno rientreranno, ma quando, non è dato sapere». La seconda contestazione riguarda i tagli lineari decisi dall'assessore regionale Luca Ceccobao che su Prato hanno significato un segno meno di circa il 10%.
«Anche questa - dice Napolitano - è una falsità. Perchè la Regione ha creato un fondo del 2,5% sul complessivo delle risorse (5 milioni di euro in totale ndr) che verrà suddiviso tra i bacini le cui aziende di trasporto sono risultate più virtuose». Un'altra battaglia che Prato ha combattuto e vinto, secondo Napolitano. «Perchè se inizialmente il denaro avrebbe dovuto supportare quelle aree i cui mezzi sono costretti a raggiungere zone isolate e quindi con un sistema di trasporto a basso incasso sui biglietti, oggi i criteri sono stati modificati e andranno a premiare anche le zone, come la nostra, con grande richiesta di servizi e altrettanto forte emissione di titoli di viaggio».
Euro più, euro meno, a Prato - se tutto andrà come deve - toccheranno altri 4-500.000 euro che la giunta regionale dovrebbe ripartire e destinare proprio oggi. Napolitano non ci sta nemmeno a sentir parlare di contenzioso e di esuberi alla Cap: «Perchè non sono veri, i 40 licenziamenti non ci saranno e proprio grazie a quella quota in più che la Regione ci garantirà». Tanto che la procedura davanti al prefetto, avviata dai sindacati in previsione dello sciopero, è stata congelata. «Le risorse - continua l'assessore - saranno sufficienti a mantenere gli organici. Ma non solo - aggiunge - rispetto al piano del trasporto locale già chiuso, con le risorse aggiuntive riusciremo ad incrementare le linee».
Sotto osservazione la corsa Vernio-Castiglion dei Pepoli e quelle nei festivi. E anche se gli aumenti di biglietti e abbonamenti sono confermati, «i soldi in più - dice Napolitano - verranno reinvestiti nei servizi». Si pensa intanto alla rioganizzazione complessiva del comparto che l'anno prossimo porterà alla gara regionale per il servizio unificato in tutta la Toscana. «La Regione - conclude Napolitano - sta predisponendo tre gruppi di lavoro: uno politico, uno tecnico e uno sindacale. L'obiettivo è lavorare sugli ammortizzatori sociali perchè con il servizio unico, allora sì che di tagli al personale si dovrà parlare».
E in particolare alle accuse mosse alla Regione nel convegno organizzato al Palace due giorni or sono. «La verità - spiega Napolitano - è diversa da quella rappresentata dal centrodestra. Perchè se il trasporto pubblico riuscirà a funzionare nel 2011 è perchè la Regione si è frugata in tasca e ha reperito le risorse necessarie attigendo dal fondo creato per l'edilizia popolare». Pezzi di un puzzle, quello del trasporto pubblico locale, rimasti schizofrenici fino a poche settimana fa.
«Si è partiti - ricostruisce l'assessore - con tagli clamorsi previsti in Finanziaria sui Tpl. Ricordiamoci che per la Toscana erano di oltre 200 milioni di euro. Dopo l'ondata di proteste durata mesi, il governo si è accorto dell'errore e con il decreto Milleproroghe di dicembre, ha reinserito 900 milioni di euro sul comparto. Soldi che però non sono stati ancora suddivisi regione per regione».
Ovvero la Toscana non sa se e quando recupererà i 140 milioni "girati" sui Tlp. «Certo - continua - forse un giorno rientreranno, ma quando, non è dato sapere». La seconda contestazione riguarda i tagli lineari decisi dall'assessore regionale Luca Ceccobao che su Prato hanno significato un segno meno di circa il 10%.
«Anche questa - dice Napolitano - è una falsità. Perchè la Regione ha creato un fondo del 2,5% sul complessivo delle risorse (5 milioni di euro in totale ndr) che verrà suddiviso tra i bacini le cui aziende di trasporto sono risultate più virtuose». Un'altra battaglia che Prato ha combattuto e vinto, secondo Napolitano. «Perchè se inizialmente il denaro avrebbe dovuto supportare quelle aree i cui mezzi sono costretti a raggiungere zone isolate e quindi con un sistema di trasporto a basso incasso sui biglietti, oggi i criteri sono stati modificati e andranno a premiare anche le zone, come la nostra, con grande richiesta di servizi e altrettanto forte emissione di titoli di viaggio».
Euro più, euro meno, a Prato - se tutto andrà come deve - toccheranno altri 4-500.000 euro che la giunta regionale dovrebbe ripartire e destinare proprio oggi. Napolitano non ci sta nemmeno a sentir parlare di contenzioso e di esuberi alla Cap: «Perchè non sono veri, i 40 licenziamenti non ci saranno e proprio grazie a quella quota in più che la Regione ci garantirà». Tanto che la procedura davanti al prefetto, avviata dai sindacati in previsione dello sciopero, è stata congelata. «Le risorse - continua l'assessore - saranno sufficienti a mantenere gli organici. Ma non solo - aggiunge - rispetto al piano del trasporto locale già chiuso, con le risorse aggiuntive riusciremo ad incrementare le linee».
Sotto osservazione la corsa Vernio-Castiglion dei Pepoli e quelle nei festivi. E anche se gli aumenti di biglietti e abbonamenti sono confermati, «i soldi in più - dice Napolitano - verranno reinvestiti nei servizi». Si pensa intanto alla rioganizzazione complessiva del comparto che l'anno prossimo porterà alla gara regionale per il servizio unificato in tutta la Toscana. «La Regione - conclude Napolitano - sta predisponendo tre gruppi di lavoro: uno politico, uno tecnico e uno sindacale. L'obiettivo è lavorare sugli ammortizzatori sociali perchè con il servizio unico, allora sì che di tagli al personale si dovrà parlare».
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