Il Tirreno

Prato

Una scuola di imprenditoria è il progetto a cui lavora la Camera di Commercio

Il direttore di CariPrato Tonato e l’assessore Nesi al convegno
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Il direttore di CariPrato Tonato e l’assessore Nesi al convegno

I giovani al centro del convegno voluto da Gastronomia Tempestini E Marini propone un presidio delle aziende pratesi in Cina

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PRATO. Ai giovani imprenditori, ai nuovi progetti e al ricambio generazionale in azienda ha fatto riferimento, in modo particolare, il convegno "Alimentare il futuro" organizzato dalla famiglia Tempestini al Museo del tessuto, per festeggiare i 25 anni di Gastronomia Toscana. Non poteva essere altrimenti considerando che l'iniziativa è stata lanciata per dare al distretto l'opportunità di riflettere, attorno a un modello virtuoso d'impresa, su come organizzarsi per affrontare il domani. A scuola d'imprenditori.

Nella sfida della formazione è racchiusa la chiave di volta per il rilancio del distretto secondo il presidente della Camera di commercio Carlo Longo, il quale sta lavorando alla realizzazione di una scuola di imprenditori a cui ha affidato l'ambizioso progetto di formare le nuove leve di capitani d'impresa.

Un presidio in Cina. Secondo il presidente degli industriali Riccardo Marini, invece, per compiere il salto di qualità occorre realizzare una rete di imprese. «Propongo di metterci insieme - ha detto - e di attuare un presidio di imprese in Cina per catalizzare l'interesse dei compratori».

Largo ai giovani. Assente sul palco Irene Tinagli, docente di Economia delle imprese, che però ha inviato il proprio contributo nel quale si è fatto riferimento al ricambio generazionale. «Questo territorio deve sconfiggere la paura non sottraendosi alla difficoltà di esplorare nuove strade e alla possibilità di generare idee e progetti - ha detto - solo così potrà riuscire a costruire una nuova contestualità che sia percepita diversamente dalle nuove generazioni».  Un tema, quello dei giovani, ripreso anche dal presidente della Provincia Lamberto Gestri, il quale ha sollevato una certa preoccupazione rispetto alla fuga di talenti all'estero cui stiamo assistendo. «Per trattenerli - è l'opinione dello scrittore e assessore provinciale allo Sviluppo economico Edoardo Nesi - dobbiamo smettere di finanziare infrastrutture e cominciare a investire risorse nelle idee. Sono un fanatico delle piccole imprese - ha aggiunto - Mi piacerebbe vedere replicato su scala nazionale il modello vincente pratese, vedere nascere tante imprese con idee originali, delle quali non saremo sempre in grado di riconoscerne la potenzialità: a maggior ragione, ritengo sia il momento di imparare a mettersi da parte e cominciare a dar fiducia ai giovani». 

La parola al credito. Centrale è il ruolo del mondo del credito rappresentato ieri dal direttore generale di Cariprato Franco Tonato, il quale, a un mese dall'incorporazione effettiva di Cariprato in Banca Popolare di Vicenza, ha voluto dare le sue prime impressioni. «Ammetto che vorrei avere a che fare con un tessuto imprenditoriale più diversificato - ha premesso - Detto ciò, sono ottimista riguardo all'efficienza della rete di Vicenza che dovrebbe garantire alle imprese una maggiore facilità di risposta a tutti i livelli. Per quanto riguarda il marchio Cariprato, stiamo verificando con Banca Italia la possibilità di continuare a utilizzarlo».

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