Il Tirreno

Prato

Ospedale di Prato all’avanguardia, nascono i gruppi multidisciplinari

Cambia l'approccio sui tumori del retto

Alessandra Agrati
Marco Scatizzi
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Marco Scatizzi

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 PRATO. Cambia l'approccio per la diagnostica e la cura dei tumori al retto: il Gruppo oncologico multidisciplinare diventa il punto di riferimento per tutto il percorso oncologico.  L'ospedale di Prato è tra i primi ad avere adottato questa metodologia di lavoro, tanto da organizzare il convegno multidisciplinare "Il Cancro del retto: ogni stadio un problema". Marco Scatizzi è il coordinatore del convegno che mette a confronto le esperienze dei 150 partecipanti provenienti da tutta la Toscana. Al palazzo dell'Industria i medici hanno anche analizzato casi clinici e problemi organizzativi che quotidianamente devono essere affrontati. Al termine del convegno è stato anche distribuito un questionario per scattare una fotografia dei Gom toscani. «La presenza dei gruppi - spiega Stefano Cantafio - ha una duplice valenza: da una parte garantisce al paziente un intervento a tutto tondo, dall'altro allo staff di migliorarsi sempre di più dal punto di vista professionale». Alla base del gruppo, la cui costituzione è prevista dalle linee guida regionali, c'è la condivisione delle singole professionalità, dal chirurgo, all' oncologo, dallo psicologo al radioterapista. «Ogni settimana - continua Cantafio - ci incontriamo per discutere dei pazienti, ciascuno analizza il caso secondo la propria specializzazione per poi trarre un percorso completo e appunto multidisciplinare». L'esperienza vissuta dai medici di Prato ha una valenza particolare in quanto al Misericordia e Dolce esiste una sola chirurgia e questo permette un maggior scambio di informazioni.

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