Gioco
Una mostra e un convegno come regalo per i genitori che fondarono l'azienda
Barbara Burzi
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Sopra, le due generazione imprenditoriali dei Tempestini In alto, il laboratorio in una foto di qualche anno faGastronomia Toscana festeggia i 25 anni di vita.
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PRATO. La seconda generazione entrata in Gastronomia Toscana, i cugini Andrea, Elena ed Emanuele, ha voluto festeggiare il 25º anniversario dell'azienda di famiglia fondata dai genitori, i fratelli Franco, Marcello e Giovanni Tempestini, con una mostra allestita al Museo del Tessuto e un convegno che si terrà questa mattina negli stessi spazi di via Santa Chiara. L'azienda specializzata nella preparazione di salse, conta 44 dipendenti oltre a 6 soci.
«Quello dei 25 anni è un compleanno importante per noi che abbiamo avviato l'attività - commentano i fratelli Tempestini - Che i nostri figli abbiano voluto celebrarlo regalando alla città questi due eventi ci fa molto piacere. E' una grande soddisfazione vedere con quale attaccamento svolgono il loro lavoro».
L'iniziativa è nata dalla volontà dei nuovi giovani capitani d'azienda (Andrea è entrato nel '99, Emanuele nel 2004, Elena nel 2010) che in questo modo originale hanno voluto rendere omaggio ai loro padri tenendoli all'oscuro dell'evento fino alla fine per far loro una sorpresa. Si può considerare un regalo, ma anche l'occasione per evidenziare un modello d'impresa virtuoso che, nonostante appartenga al settore alimentare, del distretto pratese è parte integrante e ne condivide la cultura e l'operosità. Con questo spirito si terrà stamani il convegno "Alimentare il futuro", che l'azienda ha incentrato su temi non direttamente legati alla propria realtà invitando al dibattito personalità del mondo economico, finanziario e imprenditoriale, tra cui Irene Tinagli, docente di Economia delle imprese all'Università di Madrid; l'economista Salvatore Rossi di Banca d'Italia, il direttore di Cariprato Franco Tonato e lo scrittore e assessore Edoardo Nesi. Piatti e sughi pronti della tradizione toscana sono i prodotti di punta dell'azienda, che nella grande distribuzione ha individuato il suo principale interlocutore.
«Siamo presenti in tutte le principali catene di supermercati della Toscana e del centro-nord - dice Andrea Tempestini - Per l'estero stiamo ancora cercando di risolvere alcuni problemi logistici legati al trasporto di prodotti freschi, ma con una piccola quantità di prodotti, da quest'anno siamo anche in Francia, Svizzera, Irlanda, Spagna e Hong Kong».
La mostra allestita al Museo del tessuto ripercorre le tappe fondamentali dei 25 anni dell'azienda attraverso, immagini, prodotti, focus sui collaboratori e qualche curiosità, come il primo ricettario scritto e illustrato a mano. «Abbiamo creduto fin dall'inizio in questa iniziativa - dice Andrea Cavicchi, presidente del Museo - Riteniamo che il museo debba diventare il luogo della memoria industriale della città: è giusto, pertanto, evidenziare modelli virtuosi d'impresa e metterli in rete».
«Siamo inseriti nel tessuto economico pratese - aggiunge Andrea Tempestini - e il museo rappresenta la storia di questa città a cui vogliamo lasciare il nostro contributo mostrando Prato da un altro punto di vista».
«Quello dei 25 anni è un compleanno importante per noi che abbiamo avviato l'attività - commentano i fratelli Tempestini - Che i nostri figli abbiano voluto celebrarlo regalando alla città questi due eventi ci fa molto piacere. E' una grande soddisfazione vedere con quale attaccamento svolgono il loro lavoro».
L'iniziativa è nata dalla volontà dei nuovi giovani capitani d'azienda (Andrea è entrato nel '99, Emanuele nel 2004, Elena nel 2010) che in questo modo originale hanno voluto rendere omaggio ai loro padri tenendoli all'oscuro dell'evento fino alla fine per far loro una sorpresa. Si può considerare un regalo, ma anche l'occasione per evidenziare un modello d'impresa virtuoso che, nonostante appartenga al settore alimentare, del distretto pratese è parte integrante e ne condivide la cultura e l'operosità. Con questo spirito si terrà stamani il convegno "Alimentare il futuro", che l'azienda ha incentrato su temi non direttamente legati alla propria realtà invitando al dibattito personalità del mondo economico, finanziario e imprenditoriale, tra cui Irene Tinagli, docente di Economia delle imprese all'Università di Madrid; l'economista Salvatore Rossi di Banca d'Italia, il direttore di Cariprato Franco Tonato e lo scrittore e assessore Edoardo Nesi. Piatti e sughi pronti della tradizione toscana sono i prodotti di punta dell'azienda, che nella grande distribuzione ha individuato il suo principale interlocutore.
«Siamo presenti in tutte le principali catene di supermercati della Toscana e del centro-nord - dice Andrea Tempestini - Per l'estero stiamo ancora cercando di risolvere alcuni problemi logistici legati al trasporto di prodotti freschi, ma con una piccola quantità di prodotti, da quest'anno siamo anche in Francia, Svizzera, Irlanda, Spagna e Hong Kong».
La mostra allestita al Museo del tessuto ripercorre le tappe fondamentali dei 25 anni dell'azienda attraverso, immagini, prodotti, focus sui collaboratori e qualche curiosità, come il primo ricettario scritto e illustrato a mano. «Abbiamo creduto fin dall'inizio in questa iniziativa - dice Andrea Cavicchi, presidente del Museo - Riteniamo che il museo debba diventare il luogo della memoria industriale della città: è giusto, pertanto, evidenziare modelli virtuosi d'impresa e metterli in rete».
«Siamo inseriti nel tessuto economico pratese - aggiunge Andrea Tempestini - e il museo rappresenta la storia di questa città a cui vogliamo lasciare il nostro contributo mostrando Prato da un altro punto di vista».
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