Il dolore
Piccoli tagli anche per Metastasio e Pecci
G.C.
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Lassessore regionale alla cultura Cristina Scaletti L'assessore Scaletti elogia la cultura pratese ma è costretta ad usare le forbici
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PRATO. Ha ascoltato con grande attenzione gli interventi dei rappresentanti delle principali istituzioni culturali rivolgendo parole al miele nelle quali il termine "eccellenza" ricorreva con frequenza. Quel che è mancata, ma di questi tempi è mal comune, è l'assicurazione sullo stanziamento di fondi adeguati per continuare a produrre cultura. «E' nostro interesse continuare a sostenere punti d'eccellenza della cultura toscana e nazionale come il Metastasio, il museo Pecci o il sistema bibliotecario, un'eccellenza assoluta - ha detto l'assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti nell'incontro al Ridotto del Metastasio - Io lavoro per una regione che non sia, nella cultura, fiorentinocentrica». All'assessore Scaletti la collega comunale Anna Beltrame ha avanzato in particolare richieste per il sostegno e il rilancio di quattro istituzioni: il Centro Pecci, per il quale nel 2010 la Regione aveva stanziato 651mila euro, che dovrebbe diventare «a tutti gli effetti il centro regionale del'arte contemporanea», il Metastasio, unico Teatro Stabile della Toscana, al quale era andato un contributo regionale di 950mila euro, la Camera strumentale che necessita di «un finanziamento stabile all'orchestra che consenta di mantenere e svillupare le sue grandi poptenzialità», alla Biblioteca Lazzerini che «in pochi mesi ha tirplicato la propria utenza, anche grazie alle aperture serali e nei giorni festivi, rese possibili dal contributo regionale, che è importante mantenere e possibilmente incrementare». Aspettative che, in parte, andranno però deluse visto che l'assessore Scaletti, in considerazione dei tagli governativi, ha annunciato che seppure a malincuore dei piccoli tagli verranno apportati. L'assessore Scaletti si è offerta, anche in qualità di socio dell'Interporto, di cercare una soluzione alla situazione di stallo in cui versa la città etrusca di Gonfienti. «I fondi per far ripartire gli scavi ci sono - ha chiarito - ma occorre risolvere il problema dell'intervento su un terreno privato. Stiamo lavorando per sciogliere questo nodo. La Regione sta investendo tanto sugli Etruschi e, anche in vista dell'apertura del museo archelogico di Carmignano, sarebbe importante riuscire a creare questo anello di congiunzione fra le due realtà».
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