Il Tirreno

Prato

Il sindaco: «E gli aiuti per Prato?»

Cenni deluso per le mancate risposte sul sociale e sulla legalità

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 PRATO. L'incontro con la giunta regionale non ha soddisfatto il sindaco Cenni. «Esprimo profonda preoccupazione - ha commentato - perché l'auspicio della vigilia era che i tavoli affrontassero le specificità di Prato. Non ho colto infatti quello spirito di azione concreta che il presidente della Regione, Enrico Rossi, durante la campagna elettorale - ma anche negli incontri avuti insieme - aveva annunciato di voler attuare per Prato. I nodi principali di questa città sono la crisi economica e la legalità, messa a dura prova da un sistema organizzato di illegalità attivo nel distretto parallelo. E questi sono stati temi non dibattuti, peraltro a causa del rinvio di alcuni tavoli specifici, con quella intensità con la quale pesano sul nostro territorio. E nelle parole del presidente Rossi c'è stato più volte l'annuncio di uno slogan: se riparte Prato riparte la Toscana. Slogan al quale, però, devono seguire fatti concreti. Devo anche rilevare che dal Governo, su sicurezza e lavoro, di risposte fattive ne abbiamo avute (manca solo all'appello la dichiarazione dello stato di crisi). Basti pensare ai risultati dei due tavoli operativi presieduti uno a Prato e l'altro a Roma dal ministro Roberto Maroni e ai 25 milioni di euro per il sostegno al reddito dei lavoratori».  «Particolarmente deludente - continua il sindaco Cenni - è stato l'incontro con l'assessore Ceccobao, su infrastrutture e mobilità ma anche quello sul sociale, dove ancora non si è compreso a pieno lo spaventoso deficit di Prato circa i piani di edilizia popolare che non possono vedere solo una risposta di carattere immediato. Vi sono, in definitiva, dei chiaroscuri che in sintesi non possono che far esprimere una forte preoccupazione non avendo avuto la sensazione della necessaria tensione e attenzione per Prato, eccetto generiche promesse. Alle quali chiediamo non seguano alibi come i tagli imposti dal Governo o la carenza di fondi e peggio ancora tagli generici, lineari e non selettivi, nei confronti dei territori della Regione».  Di tutt'altro avviso il presidente della Provincia Lamberto Gestri che ha giudicato positivo «il momento di ascolto».

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