Finanza
Vini all'asta per far giocare i bambini
Valentina Ceccatelli
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Orlando, Gestri e Cavalieri con alcuni vini I soldi raccolti serviranno per il parco dell'infanzia a Migliana
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PRATO. Torna "Wine for children", la manifestazione voluta dalla Proloco Migliana, dalla Provincia e dal Comune di Cantagallo per raccogliere i fondi che permetteranno di completare il progetto di un parco giochi nel paese di Migliana, avviato coi soldi raccolti nell'edizione passata. Una sessantina di prestigiose case produttrici vinicole, da tutta Italia, hanno messo gratuitamente a disposizione più di 400 bottiglie, fra bianchi, rossi e spumanti, che saranno battute all'asta domani pomeriggio alle 15,30 a Palazzo Buonamici in via Ricasoli, sede della Provincia. «Sarà una festa, oltre che un evento - dice Lamberto Gestri, presidente della Provincia - e siamo sicuri del successo». Battitore d'asta sarà infatti proprio Lamberto Gestri, affiancato da Ilaria Bugetti, sindaco di Cantagallo, e da Realmo Cavalieri, esperto sommelier Ais; sarà inoltre presente Stefano Orlando, presidente della Proloco Migliana. Prima dell'asta aperta a tutti, il cui ricavato sarà interamente utilizzato per l'acquisto di giochi per il parco dell'infanzia di Migliana, sarà possibile assistere al concerto dell'Ensamble Controtenor, un quartetto di fiati ed archi. A conclusione è invece prevista una degustazione di prodotti tipici di Migliana aperta a tutti i partecipanti. «E' un'occasione per far felici i bambini, col nuovo parco giochi, ma anche i grandi - dice Stefano Orlando - alcune di queste bottiglie sono davvero rare, e sarà possibile portarle a casa a prezzi vantaggiosi: la base d'asta più bassa, infatti, parte da 40 euro». I vini, che comprendono le eccellenze pratesi, vengono da tutta Italia. «Ogni lotto, composto solitamente di sei bottiglie, è uno spaccato perfetto della produzione vinicola italiana - spiega Realmo Cavalieri - Magari mettiamo insieme un Franciacorta, con un vino laziale ed uno siciliano, ed abbiamo il nostro paese rappresentato dal vino. Ci sono poi alcune bottiglie particolari, come quelle donate dall'Associazione Artiglieri d'Italia, gemellata con la Legione straniera che in Francia produce vino. Avranno proprio le etichette della Legione Straniera».
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