Proteste
Scacco ai rapinatori della banca
Paolo Nencioni
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Le volanti della polizia nel cantiere del nuovo ospedalePoliziotto placca il bandito e recupera il bottino dopo il colpo alla CariFirenze
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PRATO. Il poliziotto esulta in mezzo al campo tra via Chiti e via Scarlatti, in una mano la pistola, nell'altra uno zaino rosso pieno di banconote. E' la scena finale di una caccia all'uomo che ieri al tramonto, accanto al cantiere del nuovo ospedale, ha impegnato decine di poliziotti e carabinieri e che si è conclusa con l'arresto di un rapinatore e il recupero dell'intero bottino appena prelevato da tre banditi armati alla Cassa di risparmio di Firenze di via Mozza sul Gorone.
Stavolta il dispositivo anti-rapina delle forze dell'ordine ha funzionato alla perfezione, e ce n'era davvero bisogno in questo mese di gennaio che verrà ricordato per un numero abnorme di assalti a banche, aziende, tassisti e semplici cittadini. Tutto è iniziato poco prima delle 17 alla filiale della CariFirenze di via Mozza sul Gorone. I clienti se n'erano già andati e in banca c'erano solo tre dipendenti che stavano sbrigando le ultime faccende quando si sono visti sbucare davanti tre banditi armati (uno pare di pistola) e incappucciati. Si è poi scoperto che i rapinatori erano entrati forzando una porta sul retro, un sistema simile a quello usato qualche giorno fa in occasione del fallito colpo alla CariPrato di via Firenze alla Querce (e chissà che non siano gli stessi). I banditi avevano calcolato tutto alla perfezione perché sono entrati in scena mentre i tre dipendenti mettevano i soldi in cassaforte. Dunque hanno messo le mani su ben 70.000 euro in contanti coi quali hanno subito riempito uno zaino. Poi hanno chiuso i dipendenti in bagno e se ne sono andati.
L'allarme al 112 è stato abbastanza tempestivo e così le pattuglie dei carabinieri si sono dirette nella zona di via Mozza sul Gorone. I banditi però a quel punto erano già a Galciana, dove incrociavano le volanti della polizia. E uno di loro ha commesso un errore imperdonabile: si è fatto vedere dai poliziotti mentre, chinato in un fosso lungo via Scarlatti, armeggiava intorno allo zaino ed è scappato verso il cantiere del nuovo ospedale per sfuggire alle ricerche, lasciando una scia di banconote. Evidentemente i rapinatori sono stati sorpresi subito dopo aver abbandonato l'auto usata per il colpo, mentre ne prendevano una "pulita". Un poliziotto libero dal servizio, insieme a un collega della volante, ha fatto il giro del cantiere e ha tagliato la via di fuga del rapinatore, che è stato placcato nel campo prima che potesse allontanarsi. Si tratta di Carmine Marrone, 29 anni, originario di Aversa e residente a Giugliano (Napoli), con una sfilza di precedenti specifici, che è stato subito portato nell'ufficio del vice questore Francesco Nannucci, capo della Mobile.
Stavolta il dispositivo anti-rapina delle forze dell'ordine ha funzionato alla perfezione, e ce n'era davvero bisogno in questo mese di gennaio che verrà ricordato per un numero abnorme di assalti a banche, aziende, tassisti e semplici cittadini. Tutto è iniziato poco prima delle 17 alla filiale della CariFirenze di via Mozza sul Gorone. I clienti se n'erano già andati e in banca c'erano solo tre dipendenti che stavano sbrigando le ultime faccende quando si sono visti sbucare davanti tre banditi armati (uno pare di pistola) e incappucciati. Si è poi scoperto che i rapinatori erano entrati forzando una porta sul retro, un sistema simile a quello usato qualche giorno fa in occasione del fallito colpo alla CariPrato di via Firenze alla Querce (e chissà che non siano gli stessi). I banditi avevano calcolato tutto alla perfezione perché sono entrati in scena mentre i tre dipendenti mettevano i soldi in cassaforte. Dunque hanno messo le mani su ben 70.000 euro in contanti coi quali hanno subito riempito uno zaino. Poi hanno chiuso i dipendenti in bagno e se ne sono andati.
L'allarme al 112 è stato abbastanza tempestivo e così le pattuglie dei carabinieri si sono dirette nella zona di via Mozza sul Gorone. I banditi però a quel punto erano già a Galciana, dove incrociavano le volanti della polizia. E uno di loro ha commesso un errore imperdonabile: si è fatto vedere dai poliziotti mentre, chinato in un fosso lungo via Scarlatti, armeggiava intorno allo zaino ed è scappato verso il cantiere del nuovo ospedale per sfuggire alle ricerche, lasciando una scia di banconote. Evidentemente i rapinatori sono stati sorpresi subito dopo aver abbandonato l'auto usata per il colpo, mentre ne prendevano una "pulita". Un poliziotto libero dal servizio, insieme a un collega della volante, ha fatto il giro del cantiere e ha tagliato la via di fuga del rapinatore, che è stato placcato nel campo prima che potesse allontanarsi. Si tratta di Carmine Marrone, 29 anni, originario di Aversa e residente a Giugliano (Napoli), con una sfilza di precedenti specifici, che è stato subito portato nell'ufficio del vice questore Francesco Nannucci, capo della Mobile.
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