Proteste
Lorganismo è stato istituito dal consiglio comunale col solo voto contrario dellItalia dei valori
Parentopoli, c'è una commissione d'inchiesta
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Leonardo Soldi consigliere comunale della Lega 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Il consiglio comunale ha approvato ieri quasi all'unanimità - un voto contrario, 37 favorevoli - l'istituzione di una «commissione speciale di indagine sulle metodologie di assunzione nelle aziende partecipate del Comune», già ribattezzata "commissione Parentopoli". La commissione avrà tempo fino al prossimo 30 settembre per verificare contratti di lavoro e chiamate dirette degli ultimi 10 anni nelle società di cui ha quote il Comune di Prato. La proposta di istituire una commissione di questo tipo era stata fatta nello scorso mese di novembre dal consigliere della Lega Nord Leonardo Soldi, dopo articoli di stampa che indicavano la parentela fra alcuni assunti nelle partecipate e politici o altri personaggi influenti in città. La commissione di inchiesta verrà presieduta da un consigliere dell'opposizione, Lia Vanni del Partito democratico. L'unico voto contrario è stato quello del consigliere dell'Italia dei valori, Aurelio Donzella. Lo stesso Donzella aveva presentato una mozione contro il "nepotismo" e se l'era vista bocciare dal centrodestra. Di conseguenza ha visto una contraddizione nell'iniziativa della maggioranza nel proporre la commissione d'inchiesta su Parentopoli e per questo l'ha bocciata. «Mi ritengo pienamente soddisfatto - ha dichiarato invece il leghista Soldi - Ora che in Italia stanno sorgendo molte "parentopoli", mi auguro che da questa commissione si possa prendere spunto per eliminare le pratiche sbagliate: la trasparenza è un dovere nei confronti dei cittadini». L'influenza della politica nelle assunzioni fatte dagli enti partecipati è un tema di cui si discute da tempo, non solo a Prato. L'esempio recente più clamoroso riguarda il Comune di Roma, col sindaco Alemanno alle prese con centinaia di assunzioni sospette nelle sue partecipate. A Prato i riflettori sono puntati sul Consiag e sull'Asm, tradizionali "riserve" di posti per il centrosinistra. La commissione dovrà accertare se è stato davvero così negli ultimi dieci anni.
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