Il Tirreno

Prato

Rapina al Credito cooperativo. Blitz della Mobile in un appartamento, già fermati tre pregiudicati sospetti

Trincetto alla gola della cliente

Paolo Nencioni
La cliente del Credito cooperativo soccorsa dall’ambulanza
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La cliente del Credito cooperativo soccorsa dall’ambulanza

Malvivente entra in banca e minaccia una donna per far entrare il complice

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PRATO. Non è stata la "solita" rapina quella messa a segno ieri mattina da due banditi alla filiale di via Traversa Pistoiese del Credito cooperativo Area pratese. Una cliente si è sentita male dopo essere stata minacciata col trincetto alla gola e pochi minuti dopo il colpo la polizia ha fermato tre sospetti, la cui posizione è ancora al vaglio.

Erano da poco passate le 11, secondo quanto poi ricostruito gli investigatori della squadra mobile coordinati dal vice questore Francesco Nannucci, quando un uomo è sceso da una vecchia Fiat Uno e si è avvicinato alla "bussola" dell'istituto di credito. In tasca aveva un trincetto, di quelli che sfuggono al metal detector, ma per il resto sembrava uno dei tanti clienti. Ha anche appoggiato il dito indice sul sistema di sicurezza antropometrico. Evidentemente non teme di essere rintracciato con l'impronta digitale, oppure ha poco da perdere. Il complice invece è rimasto all'esterno.

Pochi secondi dopo essere entrato, giusto il tempo di dare un'occhiata in giro, il primo bandito ha preso per un braccio un'anziana cliente e le ha puntato il trincetto alla gola, avvertendo tutti gli altri che era in corso una rapina. Minacciando la donna, ha intimato ai cassieri di aprire la "bussola", dalla quale è poi entrato il complice, armato di pistola e con un passamontagna calato sul volto.  Nessuno dall'interno della banca ha fatto scattare l'allarme di rapina e nessuno ha osato chiamare le forze dell'ordine col telefono cellulare, e così i due banditi hanno avuto gioco facile nel farsi consegnare i contanti presenti in quel momento nelle casse.  Hanno ficcato tutto in in un sacco e se ne sono andati da dove erano venuti. Li hanno visti allontarsi a bordo della vecchia Fiat Uno e solo in quel momento è scattato l'allarme.  Intanto la cliente minacciata col trincetto ha accusato un malore per lo spavento ed è stato necessario l'intervento di un'ambulanza per soccorrerla (non c'è stato bisogno di portarla in ospedale).  Il dispositivo anti-rapina di polizia e carabinieri è scattato con ricerche frenetiche in tutta la zona, che hanno dato quasi subito un primo risultato col ritrovamento della Fiat Uno usata dai banditi.

L'auto era stata abbandonata nella vicina via Masini, l'hanno trovata col motore ancora acceso e si è pensato che i due banditi potessero essersi allontanati a piedi.  Ma altri elementi hanno portato subito dopo gli uomini della squadra mobile in un appartamento non molto distante, all'interno del quale sono stati trovati tre pregiudicati originari delle province di Napoli e Palermo. In casa c'era anche un passamontagna, ma non sarebbero stati trovati né il trincetto né la pistola e tantomeno i soldi. I tre sono stati portati in Questura per accertamenti che sono andati avanti fino a tarda sera e solo oggi si saprà se c'entrano qualcosa con la rapina al Credito cooperativo o se si è trattato solo di una coincidenza. Di fatto tutti e tre hanno numerosi precedenti per rapina.

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