Il Tirreno

Prato

Concluso il processo per l’incidente in cui perse la vita Leonardo Bilenchi: risarcimenti ai familiari

Tir fuorilegge, morì a 29 anni

I rilievi dei vigili dopo l’incidente mortale
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I rilievi dei vigili dopo l’incidente mortale

Condannate autista e proprietaria: mancavano le sbarre di sicurezza

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PRATO. Se l'autoarticolato della 3F Ecologia di Massa avesse avuto le sbarre di sicurezza "anti-intrusione" probabilmente Leonardo Bilenchi sarebbe ancora vivo. Invece morì a soli 29 anni, il 17 febbraio del 2007, schiacciato dal camion mentre in sella al suo scooter Typhoon 50 stava percorrendo viale Allende non lontano dalla rotonda di Capezzana.  Lo ha stabilito ieri il giudice monocratico Signorini, che ha condannato la conducente e la proprietaria dell'autoarticolato a un anno e quattro mesi di reclusione ciascuna (pena sospesa) oltre al risarcimento nei confronti dei familiari della vittima. Al volante quel giorno c'era Luana Fantozzi, oggi quarantenne, residente a Montecatini, mentre la proprietaria del mezzo era Giulia Fornaciari, 63 anni, residente a Porcari (Lucca).  Le due donne, tramite i loro legali, hanno finora sostenuto di non aver avuto alcuna responsabilità nell'incidente mortale perché le misure di sicurezza, a loro dire, non avrebbero impedito la tragedia, ma il giudice ha accolto la tesi del pubblico ministero Sergio Affronte, anche sulla base delle perizie tecniche nel frattempo acquisite agli atti.  In sostanza l'accusa ha sostenuto che l'autoarticolato della 3F Ecologia era privo delle necessarie sbarre di sicurezza laterali. Queste servono a evitare che tra le ruote centrali del Tir finiscano animali, oggetti voluminosi o anche, come in questo caso, scooteristi durante le curve. Leonardo Bilenchi, 29 anni, morì proprio in questo modo, mentre il camion affrontava la curva di una rotonda provvisoria. Lo scooter salì sullo spartitraffico e il giovane, che era residente a Figline e stava andando al lavoro alla Filatura Molinuzzo, cadde sull'asfalto e finì sotto le ruote. La conducente del camion non si accorse nemmeno di quello che era accaduto e si fermò qualche decina di metri più avanti.  Oltre alle due condanne detentive, il giudice ha ordinato un risarcimento provvisionale di 50.000 euro a testa per i genitori di Bilenchi, Luciano e Fiorangela, rappresentati dall'avvocato Manuele Ciappi, e di 20.000 euro a testa per i fratelli. Una successiva causa civile stabilirà l'entità complessiva del risarcimento che spetta alla famiglia. P.N.

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