Attenzione
Verso la pensione con un lavoro
Maria Lardara
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Ambra Giorgi vice presidente della Provincia3 MINUTI DI LETTURA
Non sono un esercito come i 3.700 disoccupati che avrebbero tutte le carte in regola per accedere al bando "Linea 1": quello da 5 milioni di euro, primi dei 25 milioni stanziati dal governo per rifinanziare gli ammortizzatori sociali nel distretto (ad oggi solo 400 domande). Non sono nemmeno più giovanissimi e anzi avrebbero l'età giusta per andare in pensione. 170 fuoriusciti dal mercato del lavoro (secondo i numeri dell'Inps di Prato), a cui mancano non più di 24 mesi di contributi.
Per loro lunedì 31 gennaio uscirà il bando "Linea 2" che, grazie a uno stanziamento da 2,5 milioni di euro, servirà a rimettere in gioco questi lavoratori "accompagnandoli" alla pensione con progetti "di utilità collettiva" e un sostegno al reddito di 1.200 euro mensili (comprensivi di versamenti Inps ai fini pensionistici). «Ovvero - puntualizza la vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi -, si tratta dei vecchi lavori socialmente utili per cui questi lavoratori troveranno impiego in pubbliche amministrazioni, cooperative e associazioni di volontariato. Dato il numero ristretto degli interessati, stiamo spedendo a tutti una lettera per informare del bando. Non dovrebbe pertanto verificarsi una bassa affluenza di domande, com'è avvenuto per la "Linea 1"».
Occhio all'indirizzo. I confini di riferimento coincidono con il distretto industriale: anche chi abita a Campi, Calenzano, Quarrata, Agliana e Montale può fare domanda per gli ammortizzatori sociali inseriti nella "Linea 2". A chi però risulta il domicilio in provincia di Prato o in uno di questi Comuni ma il lavoro è stato perso fuori da questi confini (ad esempio in un'azienda fiorentina), il bando mette i bastoni fra le ruote. «Il vincolo della territorialità, che vale per la "Linea 1" come per la "Linea 2" - precisa l'assessore del Comune Filippo Bernocchi - è legato a una prima fase di gestione delle risorse in cui si richiede prudenza».
Si torna a lavorare. L'impegno sarà di tipo part-time, fino a un massimo di 25 ore settimanali. I 170 sulla soglia della pensione non saranno occupati in eterno: il percorso lavorativo potrà svilupparsi fino a un massimo di 24 mesi. «Un'ottantina di questi lavoratori - annuncia Bernocchi - sarà convogliata per le finalità del progetto "Prato Città Pulita" che l'amministrazione sta mettendo a punto insieme ad Asm». Per questi lavoratori ci sarà posto per mansioni come riordino degli archivi e sorveglianza di impianti sportivi.
Istruzioni per il bando. Una volta scaduto l'avviso (domande fino all'8 marzo), passeranno altri trenta giorni per la graduatoria dei beneficiari che terrà conto di criteri come età, indicatore Isee e casi problematici segnalati dai servizi sociali. L'invio delle domande avviene per via esclusivamente telematica presso i servizi provinciali per l'impiego (il numero verde gratuito è 800978987). Solo le anagrafi del lavoro del Comune e le sedi dei sindacati possono raccogliere e compilare on line le domande: Cgil Astra Service (0574 4591); Cisl Centro Servizi (0574 699115); Uil Centro Servizi (0574 25008/34442); sportelli di anagrafe presso le Circoscrizioni.
Per loro lunedì 31 gennaio uscirà il bando "Linea 2" che, grazie a uno stanziamento da 2,5 milioni di euro, servirà a rimettere in gioco questi lavoratori "accompagnandoli" alla pensione con progetti "di utilità collettiva" e un sostegno al reddito di 1.200 euro mensili (comprensivi di versamenti Inps ai fini pensionistici). «Ovvero - puntualizza la vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi -, si tratta dei vecchi lavori socialmente utili per cui questi lavoratori troveranno impiego in pubbliche amministrazioni, cooperative e associazioni di volontariato. Dato il numero ristretto degli interessati, stiamo spedendo a tutti una lettera per informare del bando. Non dovrebbe pertanto verificarsi una bassa affluenza di domande, com'è avvenuto per la "Linea 1"».
Occhio all'indirizzo. I confini di riferimento coincidono con il distretto industriale: anche chi abita a Campi, Calenzano, Quarrata, Agliana e Montale può fare domanda per gli ammortizzatori sociali inseriti nella "Linea 2". A chi però risulta il domicilio in provincia di Prato o in uno di questi Comuni ma il lavoro è stato perso fuori da questi confini (ad esempio in un'azienda fiorentina), il bando mette i bastoni fra le ruote. «Il vincolo della territorialità, che vale per la "Linea 1" come per la "Linea 2" - precisa l'assessore del Comune Filippo Bernocchi - è legato a una prima fase di gestione delle risorse in cui si richiede prudenza».
Si torna a lavorare. L'impegno sarà di tipo part-time, fino a un massimo di 25 ore settimanali. I 170 sulla soglia della pensione non saranno occupati in eterno: il percorso lavorativo potrà svilupparsi fino a un massimo di 24 mesi. «Un'ottantina di questi lavoratori - annuncia Bernocchi - sarà convogliata per le finalità del progetto "Prato Città Pulita" che l'amministrazione sta mettendo a punto insieme ad Asm». Per questi lavoratori ci sarà posto per mansioni come riordino degli archivi e sorveglianza di impianti sportivi.
Istruzioni per il bando. Una volta scaduto l'avviso (domande fino all'8 marzo), passeranno altri trenta giorni per la graduatoria dei beneficiari che terrà conto di criteri come età, indicatore Isee e casi problematici segnalati dai servizi sociali. L'invio delle domande avviene per via esclusivamente telematica presso i servizi provinciali per l'impiego (il numero verde gratuito è 800978987). Solo le anagrafi del lavoro del Comune e le sedi dei sindacati possono raccogliere e compilare on line le domande: Cgil Astra Service (0574 4591); Cisl Centro Servizi (0574 699115); Uil Centro Servizi (0574 25008/34442); sportelli di anagrafe presso le Circoscrizioni.
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