Il Tirreno

Prato

Montemurlo è capofila a livello regionale, nasce una commissione per selezionare le produzioni

I prodotti tipici vanno per mare

Alessandro Pattume
Barche attraccate in un porto turistico
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Barche attraccate in un porto turistico

Parte il progetto "Cambusa", un paniere di alimenti per le barche di lusso

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 MONTEMURLO. I prodotti tipici toscani sugli yacht ormeggiati nei porti toscani, dai quali poi salperanno diffondendosi nel resto del mondo. Entra nel vivo "Cambusa", progetto finanziato dalla Regione Toscana con 50mila euro, di cui il Comune di Montemurlo è capofila a livello regionale.  Un nuovo mercato. «Nei prossimi mesi ci aspetta un compito difficile e lusinghiero - spiega Amanda Ravagli, presidente della filiera corta di Montemurlo - dobbiamo creare un paniere di prodotti toscani che soddisfi le esigenze più disparate. Il Comune di Montemurlo, creando una commissione ad hoc, selezionerà uno per uno i prodotti che finiranno nelle cambuse delle imbarcazioni più prestigiose ormeggiate nei porti di tutta la Toscana».  Prodotti toscani di alta qualità per natanti extralusso. Tanto per capirsi, imbarcazioni di dimensioni comprese tra i 25 e gli 85 metri: una nuova e promettente nicchia di mercato che i prodotti toscani cercheranno di accaparrarsi.  Promozione e lavoro. I prodotti scelti dal Comune di Montemurlo saranno infatti presenti nei più importanti saloni di nautica italiani con un triplice obbiettivo.  «Da una parte promuoviamo i prodotti delle filiere corte toscane - spiega la Ravagli - dall'altra facciamo lo stesso con i loro territori di provenienza, perchè ogni prodotto sarà accompagnato da una scheda informativa sul prodotto e sulle sue origini».  L'assessore alla promozione del territorio Gianluca Giancaterino pone invece l'accento su una questione più delicata: quella dell'occupazione. «Con il bando vinto dal Comune di Montemurlo, la Regione vuole stimolare il lavoro nelle piccole e medie imprese - ha spiegato - e questo non significa altro che creare nuove possibilità di lavoro in un momento di estrema difficoltà come quello che stiamo affrontando».  Come funziona. Sarà un inverno pieno di assaggi per la filiera corta di Montemurlo. I cibi delle altre filiere corte selezionate arriveranno infatti a Montemurlo per essere assaggiate da una commissione creata ad hoc e quindi inserite in un paniere che sarà pronto solo in primavera. Ad indirizzare la ricerca il Molino Diddi, vincitore e unico partecipante al bando di duemila euro con cui il Comune e la filiera corta montemurlese hanno cercato una figura che potesse occuparsi delle attività commerciali vere e proprie e del marketing legato a "Cambusa".  «Il Molino Diddi ha già una certa esperienza per quanto riguarda le richieste del settore nautico in termini di cibo - spiega ancora Amanda Ravagli - in base alle indicazioni che ci fornirà, la filiera corta di Montemurlo cercherà e sceglierà i prodotti migliori per soddisfare le richieste più esigenti dei natanti». Del progetto "Cambusa" si è occupato l'ufficio sviluppo del Comune di Montemurlo, «senza il cui impegno e la cui competenza - conclude il consigliere comunale Amanda Ravagli - Montemurlo non avrebbe potuto aggiudicarsi un bando così importante».

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