La manifestazione
IL PRESIDENTE LONGO
«Credevo che controlli e crisi influissero, invece...»
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Carlo Longo presidente della Camera di commercio 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «La novità vera è che non ci sono novità». E' così che il presidente della Camera di commercio Carlo Longo interpreta i dati presentati ieri. Non ci sono novità perché tutto va com'è sempre andato. E le aziende cinesi continuano a crescere. «Ci aspettavamo - dice - un'inversione di tendenza per la crisi e i controlli che sono aumentati. Non è stato così. Gli stranieri continuano a venire a Prato e continuano a pensare che qui si fa bene impresa. Mentre gli italiani non rischiano più, loro lo fanno». «Continuiamo a impegnarci per il rispetto della legalità, cercando di rendere le nostre regole chiare per tutti - aggiunge Longo - E' attivo il servizio di mediazione culturale, sia in lingua cinese che araba, e abbiamo fatto un depliant in italiano e cinese sul fare impresa che abbiamo inviato a tutte le imprese cinesi. Sono risposte concrete per stimolare l'integrazione economica. Il problema di Prato con gli stranieri e con la comunità cinese riguarda molto di più il settore sociale». Anche se per quanto riguarda i canali ufficiali di integrazione non si può parlare. «No - conferma il presidente della Camera di commercio - nessun imprenditore straniero ad oggi ha partecipato ai nostri progetti di promozione nè chiede i contributi. Credo che vedano la Camera di commercio come un ente di controllo. Noi abbiamo cercato di avviare contatti ma credo che sia un problema di tempo. Ne serve ancora per ottenere dei risultati». I.R.
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