Il Tirreno

Prato

SOVRAFFOLLAMENTO

Luca Soldi

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SOVRAFFOLLAMENTO I suicidi in carcere non devono stupire 700 detenuti a fronte di una capienza di 400, 230 operatori di polizia penitenziaria, sui 350 previsti, - tra un po' dovranno occuparsi di una nuova sezione in fase di apertura dentro cui dovrebbero finire altri 50-60 detenuti- questo il carcere della Dogaia a Prato. Come stupirsi se ieri, in quel carcere, in quella situazione di sovraffollamento che va avanti da anni, un giovane di 22 anni ha deciso di farla finita impiccandosi all'interno della propria cella. Non stato il solo ieri, un altro detenuto ha deciso che così non poteva continuare e si suicidato nel carcere di Sulmona in Abruzzo. Sono stati 65 nel corso del 2010, una strage che continua nell'inerzia più totale del Governo e dell'amministrazione penitenziaria. Vite spezzate da una istituzione che ha l'obbligo costituzionale di recuperare alla societÓ che paga per aver sbagliato. Il giorno della tragedia, sono gli uomini e le donne della polizia penitenziaria che arrivano sul'posto', sono loro che registrano il dramma, la morte di chi aveva parlato con loro solo qualche minuto prima, con la frustrazione di non essere arrivati in tempo per salvare una vita e con la rabbia per avere denunciato inascoltati situazioni insostenibili. Ogni giorno sul posto di lavoro, reclusi fra i reclusi, logorati da turni pesanti, da straordinari non pagati o pagati male, da ferie che si consumano solo quando e se possibile, da stipendi poco più che da fame, logorati, si logorati anche nel fisico, non a caso un numero non marginale di loro a solo 40 anni viene dichiarato non più idoneo per patologie strettamente legate al lavoro. Da anni chiedono, oltre agli interventi strutturali, un sostegno psicologico. Gli necessario. Costa? Certo che costerebbe qualche spicciolo, all'amministrazione, un tale servizio, ma quanti soldi risparmiati in termini di costi sociali! La situazione delle carceri italiane è nota a tutti, continuamente gli operatori e le loro organizzazioni sindacali ne denunciano inutilmente la gravità, continueranno a farlo augurandosi che l'amministrazione penitenziaria, se proprio non vuol ascoltarli, la smetta una buona volta di far finta di non sentire l'urlo dei morti suicidi nelle celle italiane.v Fp Cgil Toscana ANAGRAFE Un servizio importante Guai a chiuderlo Esprimiamo la nostra approvazione per il percorso di raccolta di firme e petizione popolare che ha visto consegnare al presidente della Circoscrizione Ovest Giovanni Mosca più di mille firme in pochi giorni. Abbiamo da subito espresso il sostegno del nostro Circolo e non possiamo che condividere convinta e motivata contrarietà di fronte alla chiusura di un servizio per i cittadini, che come stato evidenziato nella zona ovest della città sono più di 38.000 e di questi ben 17.000 sono residenti nella sola zona di S. Paolo.  Risulta inoltre chiaramente dai dati in possesso dalla Circoscrizione Ovest che l'affluenza da parte dei cittadini ai servizi di questo ufficio sempre stata costante nel territorio anche grazie ai buoni collegamenti con mezzo pubblico realizzati negli ultimi anni, tanto che la chiusura di questo servizio significherebbe un chiara disattenzione della giunta comunale ai bisogni del territorio.  Auspichiamo che l'ipotesi che ha preoccupato da subito i cittadini e il presidente della Circoscrizione sia definitivamente caduta. Matteo Nesi coordinatore circolo Pd Borgonuovo-S. Paolo CIRCOLO ARCI A Viaccia la prima fontanella pubblica In questi giorni è stata resa nota la prossima installazione nel piazzale di via Pomeria di una fontanella di acqua pubblica, con delibera dell'amministrazione comunale. Questa è pubblicizzata come la prima fontanella pubblica nella nostra città.  Ebbene ciò non corrisponde a verità, in quanto dal 25 di settembre nel cortile interno del Circolo Arci La Libertà del 1945 di Viaccia è presente una fontanella similare, che utilizza l'acqua dell'acquedotto e la distribuisce ai cittadini come acqua naturale e gassata. Nei primi due mesi di prova sono stati distribuiti 12000 litri di acqua e risparmiate 8000 bottiglie di plastica, con grande apprezzamento dei cittadini. Tale iniziativa deriva dalla lungimiranza del consiglio del nostro circolo e da una precisa scelta politica nel promuovere l'acqua come bene pubblico, il rispetto dell'ambiente e contribuire ad alleviare il peso della crisi economica sulle famiglie. Fabio Colzi consiglio circolo Arci La Libertà del 1945 Viaccia S. LUCIA Verifica rapida sulla passerella Lo scorso lunedì stata chiusa al traffico veicolare, per motivi di sicurezza, la storica passerella di S. Lucia che da oltre cinquantanni collega la zona nord-est di Prato (Carteano, Canneto, Filettole) alla zona Nord (S. Lucia). Da un punto di vista del traffico la "passerella" sempre stata ed un collegamento importante per non andare a sovraccaricare via Del Palco da un parte ed il viale Galilei dall'altra.  La Circoscrizione Prato Nord chiede all'amministrazione comunale una sollecita verifica strutturale della passerella ed un dialogo aperto con i cittadini per arrivare ad una soluzione che non sia penalizzante per i tanti residenti nelle suddette zone. Alberto Manzan presidente Circoscrizione Prato Nord CASO RUBY Sono in disaccordo con don Romano Nel più completo rispetto della persona e del ruolo che riveste in parrocchia e diocesi vorrei contribuire al dibattito nato dalle dichiarazioni fatte nei giorni scorsi da don Romano del vicariato di Prato sud. L' affermazione che l attuale presidente del consiglio rappresenta il minor male rispetto alla questione dei valori etici e morali mi vede, e con me tantissime altre persone con cui ho avuto occasione di parlare, in disaccordo. Come cittadino,cattolico professante e padre di due giovani ragazze penso che la vicenda legata all'allegro comportamento del presidente del consiglio comporti da parte della società una pericolosa deriva che porti, in particolare le persone piu deboli,i ragazzi e i poveri non solo economicamente, col fare passare per lecite o tollerabili i crimini peggiori.  Drammi che per qualcuno possono essere l aborto,l eutanasia e per altri il culto del denaro, l'odio verso i fratelli, l'egoismo più sfrenato in poche parole la ricerca della soluzione più personalistica alla nostra presenza su questo mondo.  Sono temi che nella societa possono provocare profonde lacerazioni ma che vanno al di la degli schieramenti politici. Invece le accuse al premier sono gravi e a quelle devono pensarci i giudici ma come cattolico penso sia mio dovere rifuggire da comportamenti che invece dovrebbero essere di esempio e limpidezza totale.

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