Il dolore
La Camera di commercio ha affidato uno studio alla Tefen di Milano per ridefinire il marketing strategico
Il distretto tessile cerca una nuova rotta
Maria Lardara
◗
Carlo Longo presidente della Camera di commercio di PratoIl presidente Longo: «Tra gli imprenditori è tornata la voglia di rimettersi in gioco»
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Il distretto a raggi X. Visto per la prima volta come «un'azienda allargata», per dirla con il presidente della Camera di commercio Carlo Longo, piuttosto che come tessuto frammentario di microimprese. La medicina per curare i mali del tessile-abbigliamento a lungo termine, per un nuovo posizionamento strategico di Prato disegnato a tavolino, si chiama marketing strategico. E' la lente d'ingrandimento che la Camera di commercio, grazie al contributo di Toscana Promozione, intende puntare sul territorio a 360 gradi, su come il prodotto Prato viene percepito all'esterno o come il know how legato al tessile possa tradursi in altri sbocchi. Incaricata di portare a termine questa missione, aggiudicandosi una gara d'appalto bandita dall'ente camerale, è una società milanese il cui nome sembra essere una garanzia: sarà la Tefen di Milano, già nota per aver curato il dossier con cui il Comune di Milano è riuscito a spuntarla sulla candidatura per l'Expo 2015, a firmare l'operazione "For Prato", i cui risultati saranno divulgati alla città a settembre. "Creare", "eliminare", "aumentare", "ridurre": sono queste le quattro azioni da cui prende spunto il nome del progetto e che, nei prossimi mesi, vedrà al lavoro i consulenti di Tefen. Tradotto in punti interrogativi: quali fattori il distretto deve appunto "creare", "eliminare", "aumentare" o "ridurre" per migliorare la sua capacità competitiva? Da questa riflessione dipendenderà il posizionamento strategico del distretto declinato al futuro. Una prima fase riguarderà il monitoraggio di cosa oggi si produce a Prato, per poi passare a definire le strategie di rilancio facendo tesoro delle competenze maturate nella moda. Una volta esplorati nuovi mercati e orizzonti di sviluppo, si cercherà poi di cogliere promettenti opportunità di business, approdando infine a un "Piano di azione", uno strumento sofisticato di marketing strategico a disposizione del distretto. «Sarà un progetto chiavi in mano per la città, pensato per la prima volta solo per Prato. Ora più che mai serve ripensare i modelli, visto che tra gli imprenditori c'è voglia di rimettersi in gioco dopo che per tanti anni abbiamo fatto solo i salvatori delle nostre aziende». I consulenti della Tefen lavoreranno gomito a gomito con imprenditori e associazioni di categoria, in modo da esaminare il profilo delle imprese più significative che saranno individuate di concerto con il Comitato Guida (ne fanno parte, oltre a Toscana Promozione e Camera di commercio, anche l'Unione industriale e Rete Impresa). «Voi qui a Prato avete necessità di un forte riposizionamento strategico sul medio termine - ha osservato Paolo Cervini, manager di Tefen -: lungo questo percorso di analisi, stabiliremo come criteri di valutazione delle imprese la loro volontà d'innovare e di mettersi in gioco».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
