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Prato

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Una basterà per 400 famiglie e per le aziende

Ba.Bu.

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 VALBISENZIO. La centralina idroelettrica della Madonna della Tosse è la prima realizzazione di un progetto più ampio che porterà in circa tre anni alla nascita di 15 centrali lungo il Bisenzio: un impianto di moderna generazione, costato mezzo milione di euro, il cui rientro è previsto in 7 anni. Si tratta di una centrale da 100 kilowatt di potenza che può produrre fino a 420mila kilowattore l'anno. «In termini d'impatto ambientale - spiega l'ingegner Furio Cinotti, progettista dell'impianto - significa 100 tonnellate in meno di petrolio bruciato con un risparmio di 103.200 chilogrammi di emissioni di Co2 nell'aria».  Una volta prodotta, l'energia viene immessa nella rete Enel che provvederà a distribuirla ai consumatori limitrofi in quantità sufficiente a soddisfare il fabbisgno energetico di circa 400 famiglie.  In altre parole, l'impianto che sfrutta l'acqua fluente per produrre energia potrebbe diventare insieme agli altri 14 che saranno realizzati, il vero motore dell'industria locale con una produzione complessiva di 2,5 megawatt di energia l'anno. «L'energia viene retribuita in base alle tariffe previste dal Gestore dei servizi elettrici (gse) - spiega Cinotti - con 0,22 euro ogni kilowattore, si è calcolato di ricavare circa 70mila euro l'anno al netto delle spese di manutenzione».

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