Il Tirreno

Prato

L'energia dal fiume La green economy è in Valbisenzio

Un’immagine dell’impianto “a vite di Archimede” alla Madonna della Tosse
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Un’immagine dell’impianto “a vite di Archimede” alla Madonna della Tosse

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 VALBISENZIO. L'energia arriva dall'acqua, quella che scorre nel Bisenzio lungo il quale, ieri, in località Madonna della Tosse, è stato inaugurato il primo impianto idroelettrico di nuova generazione capace di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 400 famiglie e delle aziende vicine.  D'ora in poi il "distretto verde" non è più un concetto astratto. Ad averlo sviluppato e trasformato in realtà è stata la società "H2E- energie rinnovabili" di formazione pratese: Tintoria Gruppo Colle, studio Marconcini e ingegnere Furio Cinotti, progettista dell'impianto. Tre soci che si sono suddivisi in parti uguali impegni, costi e ricavi di un progetto che si è palesato con l'installazione della prima "coclea idraulica", nota anche come "vite di Archimede" per produrre energia elettrica recuperando la briglia già esistente lungo il corso del fiume.  La centrale è stata messa in funzione in occasione del taglio del nastro, che è stato affidato in segno di buon auspicio alla mamma di Riccardo Matteini (Gruppo Colle), Ines Bresci, un signora di 91 anni che ha trascorso nel tessile cinquant'anni della sua vita prima di lasciare le redini dell'azienda alle generazioni successive. Al suo straordinario impegno, gli ideatori dell'iniziativa del progetto "acqua" hanno voluto rendere omaggio dedicandole un'opera d'arte (del gruppo Invasioni Creative) installata a fianco della centralina.  «L'azienda H2E nasce dalle parole delle nonne che raccomandono di spegnere la luce quando si esce da una stanza, di non far scorrere l'acqua inutilmente, di non buttare nulla che sia riutilizzabile», spiegano i soci. Se il ricorso a fonti energetiche rinnovabili è una scelta soprattutto etica, è vero anche che si fonda su un'analisi scientifica delle opportunità, su cui si è costruita l'ipotesi che l'utilizzo della briglia della Madonna della Tosse potesse tornare a essere un motore per l'industria pratese. Per il presidente della società Roberto Gualtieri (Gruppo Colle), che ha condotto l'operazione, si tratta di «un sogno che si avvera». «H2E è una società che si occupa di rinnovabili - aggiunge Riccardo Matteini - ma è negli impianti idroelettrici che ha trovato il suo core business. E' un'azienda che si sta strutturando e che conta tre dipendenti oltre ai soci lavoratori. Al momento operiamo in Toscana, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna».  Cittadini e istituzioni ieri hanno sfidato il freddo per partecipare all'inaugurazione della centralina, che ha avuto luogo nel sito dove è stata montata la vite. «L'idea ci è venuta nel 2005 - racconta Matteini - ma dalla richiesta dei permessi all'inizio dei lavori sono passati cinque anni. Il cantiere è stato finalmente aperto il 23 agosto 2010 e a gennaio di quest'anno, l'impianto è entrato in servizio nonostante le condizioni climatiche non siano state d'aiuto».  Sciolto il bandolo della matassa sulle autorizzazioni che l'azienda deve chiedere a Provincia e Comune di pertinenza per ottenere il permesso di utilizzare l'acqua, le previsioni sono di realizzare 15 centraline lungo il Bisenzio a un ritmo di 4-5 l'anno. «Partiranno da Santa Lucia fino ad arrivare all'alta Carigiola - prosegue il socio - e saranno realizzate con tecnologie diverse. Il meccanismo "a vite d'Archimede" rappresenta un quinto della tecnologia impiegata per l'impianto della Madonna della Tosse, il resto è costituito da un software sviluppato da Finmeccanica capace di trasformare l'energia idraulica derivante da un sistema obsoleto come la vite, in energia meccanica». Barbara Burzi    Mostra alla Tintoria Gruppo Colle La sostenibilità spiegata dall'arte  VALBISENZIO. Nel segno della sostenibilità si è aperta ieri pomeriggio la mostra "SustaiAbility" alla Tintoria Gruppo Colle di Roberto Gualtieri e Riccardo Matteini. L'obiettivo dell'evento è stato quello di chiamare a riflettere gli artisti sul tema del riciclo, per permettere loro di esprimersi attraverso varie discipline, quali arti figurative, plastiche, installazioni, videoarte, illustrazione, grafica d'arte, arti applicate. La mostra è stata allestita nell'area adibita alla tintura tessile e si sviluppa in un itinerario lungo il quale oggetti di uso quotidiano, dismessi, tornano a vivere anziché rappresentare un cumulo di rifiuti. Per visitare la mostra, recarsi in via G. Di Vittorio 3-5, Usella-Cantagallo.

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di Redazione web