Il Tirreno

Prato

LA NOVITA’

Contrordine, i clandestini non saranno più arrestati La Procura si adegua all'Europa

Il procuratore capo Piero Tony
◗
Il procuratore capo Piero Tony

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Gli stranieri clandestini che non hanno ubbidito all'ordine di espulsione del questore d'ora in poi non saranno più arrestati. Questa l'indicazione della Procura, ferma restando l'autonomia decisionale delle forze dell'ordine, da qualche giorno a questa parte. E' il motivo per il quale i 12 clandestini cinesi trovati venerdì sera dalla polizia in una palazzina di via IX Agosto (vedi articolo a pag. II) sono stati semplicemente denunciati a piede libero.  L'orientamento della Procura, sulla scia di quanto già deciso a Firenze e Torino, si basa sul mancato adeguamento della legge italiana a una direttiva europea che avrebbe dovuto essere recepita entro lo scorso 24 dicembre. Bruxelles, censurando la legge Bossi Fini, ha detto in sostanza che l'arresto del clandestino che non ha ottemperato all'ordine del questore non è proporzionale al reato contestato. Questo per quanto riguarda la sostanza. Quanto alla forma, si può aggiungere che molto spesso i clandestini trovati a Prato, in gran parte cinesi, non hanno le risorse economiche per acquistare il biglietto aereo che li riporterebbe in Cina. E dunque, in un caso o nell'altro, l'arresto si traduce quasi sempre o in una spesa ingente per le casse pubbliche o, più spesso, in una successiva scarcerazione dopo il patteggiamento e la sospensione della pena (di solito 8 mesi). Sul piano pratico, il nuovo orientamento si tradurrà anche in un minor aggravio sulla macchina del Palazzo di giustizia. Finora infatti si dovevano impegnare molte risorse nella vigilanza degli arrestati e nella successiva udienza di convalida dell'arresto, col solo risultato di vedere comunque scarcerati gli stranieri irregolari. P.N.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web