Il Tirreno

Prato

Ad una cliente della banca verranno restituiti i 10mila euro investiti nel 2001

Condannata Cariprato

La sede di Cariprato
◗
La sede di Cariprato

Bond argentini: nuova vittoria della Confconsumatori

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Mai perdere la speranza. La Confconsumatori di Prato incassa un altro successo sul caso dei bond argentini, i titoli di stato diventati carta straccia dopo che nel 2001 l'Argentina ha dichiarato il fallimento. Stavolta è stato il tribunale civile di Prato a condannare Cariprato-Banca Popolare di Vicenza a rimborsare ad una piccola risparmiatrice pratese l'intero capitale investito, 10mila euro, oltre agli interessi ed al pagamento delle spese legali. Cariprato fino ad oggi si è sempre rifiutata, al contrario di altri istituti bancari, di accettare transazioni. Non è escluso quindi che questa sentenza che le dà torto possa in futuro indurla a cambiare strategia.  «La nostra associazione - ha affermato il presidente provinciale Confconsumatori Prato Marco Migliorati - si conferma con questa ulteriore sentenza "la bestia nera" delle banche, soprattutto per i casi Argentina e Cirio, confermando altresì l'ottima preparazione dei nostri legali che in tema di risparmio tradito hanno acquisito una vastissima esperienza».  Il caso in questione si riferisce ad una giovane pratese che nel 2001 si rivolse ad un agenzia di Cariprato chiedendo un investimento sicuro. «La banca le propose di acquistare 10mila euro di bond argentini garantendo sulla loro sicurezza - riassume la Confconsumatori - e omettendo le informazioni sulla rischiosità del titolo. A pochi mesi di distanza dall'acquisto, nel dicembre 2001, ci fu il crack dell'Argentina e il timore della ragazza di perdere tutti i risparmi». Alcuni anni più tardi la giovane si è rivolta alla Confconsumatori e, assistita dagli avvocati Alessia Granchi e Daniele Nicolin, ha fatto causa alla Cariprato.  «La sentenza che dichiara risolto l'ordine di acquisto dei titoli per violazione degli obblighi informatici da parte della banca - afferma l'avvocato Nicolin - rappresenta un ulteriore punto fermo nella giurisprudenza del tribunale di Prato in tema di tutela del risparmio e dà ancora più speranza a tutti i piccoli risparmiatori che vogliono recuperare il capitale investito in titoli spazzatura come i bond argentini, Cirio o Parmalat. Non c'è però molto tempo, i termini per far causa alle banche scadono il prossimo dicembre».  Un'altra causa, sempre relativa ai bond argentini, è stata vinta dagli avvocati Francesco Querci e Francesco Lencioni del foro di Prato, contro la Banca Antonveneta. A pronunciarsi è stato il tribunale di Pistoia che ha condannato la banca alla restituzione integrale del capitale investito (60mila euro oltre a interessi e spese). La sentenza ha rimarcato il principio secondo il quale i titoli argentini fossero da considerare titolo speculativi e destinati ad investitori speculativi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa