Il Tirreno

Prato

Sequestrata una palazzina di tre piani, c’era anche un’attività di affittacamere

Bisca, massaggi e casa a luci rosse Così ci si diverte a Chinatown

L’alcova cinese e il sequestro di soldi e carte nella bisca clandestina
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L’alcova cinese e il sequestro di soldi e carte nella bisca clandestina

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PRATO. Era attrezzato per tutti i gusti e tutte le esigenze lo stabile al 15 di via IX Agosto controllato venerdì sera dalla polizia: dal gioco d'azzardo ai massaggi, dalle stanze per chi non ha un tetto fino alla prostituzione vera e propria. Il controllo si è concluso col sequestro della palazzina di tre piani e col rintraccio di trenta clandestini cinesi.  Al controllo hanno preso parte anche gli agenti della polizia municipale, sulla base di segnalazioni che indicavano il palazzo di via IX Agosto, nel cuore di Chinatown, come un posto dalle variopinte frequentazioni.  Quello che si sono trovati davanti il vice questore Lina Iervasi e i sostituti commissario Bruno Buzzi e Annamaria Ietto ha confermato i sospetti. 

Al secondo piano è stata trovata una bisca clandestina, un locale di non grandi pretese, ma nel quale era in corso il gioco d'azzardo. Alla vista dei poliziotti, i cinque cinesi impegnati nella partita hanno cercato di salvare il salvabile nascondendo carte e soldi, ma i poliziotti hanno sequestrato 4.885 euro in contanti.  Nell'appartamento accanto c'era il centro massaggi. Anche qui sono stati trovati cinque cinesi, uno dei quali era già steso sul lettino, mentre gli altri attendevano il loro turno. In un'altra stanza, anche questa attrezzata con lettini e poltrone, sono stati trovati altri sette cinesi, tra cui due donne.  I poliziotti e gli agenti della polizia municipale sono poi saliti al terzo piano, interno 6, dove hanno trovato una cucina e tre camere da letto «attrezzate con letti matrimoniali e luci soffuse». La casa di appuntamenti proseguiva in mansarda, alla quale si accede con una scala a chiocciola con tappeto rosso.

Qui erano state realizzate altre quattro camere da letto con arredi che hanno fatto ritenere alla polizia che vi si praticasse la prostituzione, anche per il grande numero di profilattici e salviette trovati sul posto.  Al primo piano dello stabile, invece, c'era il servizio di affittacamere: tre stanze in precarie condizioni igieniche dove venivano ospitati prevalentemente clandestini. In appartamenti confinanti sono stati rintracciati altri 22 cinesi alloggiati in dormitori.  Insomma, in nessuno dei tre piani della palazzina visitati dalla polizia c'era una situazione pienamente regolare, tanto che gli accertamenti investigativi dovranno proseguire nei prossimi giorni. Nel frattempo la polizia municipale ha proceduto al sequestro dell'intero stabile, mentre 31 cinesi sono stati portati in Questura. Di questi, solo uno è risultato regolare. Dodici sono stati denunciati per clandestinità, mentre i rimanenti 18 hanno ricevuto un ordine di espulsione del questore.  Per tutti il problema più impellente da risolvere, già nella giornata di ieri, è stato quello di trovare un altro alloggio dove passare la notte.

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