Il Tirreno

Prato

Cresce l’attenzione per il Centro di documentazione su deportazione e Resistenza. IL 27 parte il Treno della memoria

Record di presenze al Museo di Figline

Miriam Monteleone
Camilla Brunelli in una sala del Museo della deportazione e della Resistenza
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Camilla Brunelli in una sala del Museo della deportazione e della Resistenza

Oltre 4.100 visitatori nell'anno passato e prenotazioni delle scuole fino a maggio

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 PRATO. Prato è ancora una volta ambasciatrice di memoria. Il merito va al Museo e al Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza di Figline, che anche quest'anno, sarà tra gli organizzatori del "Treno della Memoria" promosso dalla Regione. Un incarico di prestigio che va ad aggiungersi a un'annata davvero positiva per la struttura: nel 2010 il museo ha superato il suo record di visitatori con oltre 4.100 accessi. Intanto continuano ad arrivare le prenotazioni per le visite mattutine delle scuole, esaurite fino a maggio 2011.  «In questi anni il museo della Deportazione ha fatto un lavoro straordinario- ha commentato l'assessore alla Cultura del Comune Anna Beltrame. E' importante non dimenticare gli orrori che si sono consumati nei campi di concentramento, anche se sono orrende pagine della nostra storia. In più i dati dell'affluenza al museo del 2010 sono molto incoraggianti».  A presentare le iniziative, curate dalla struttura, in occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio) è stata invece la direttrice Camilla Brunelli. «E' la seconda volta che coordiniamo per conto della Regione l'inziativa del Treno della Memoria - spiega la direttrice - Il treno partirà il 24 gennaio dalla stazione di Santa Maria Novella di Firenze e per Prato, grazie anche al contributo della Provincia, partiranno 42 studenti di tutte le scuole superiori e 8 insegnanti. Tra le novità di quest'anno, il progetto "Un nome, un a storia, una memoria", pensato per avvicinare emotivamente i partecipanti alle vittime dei lager. Ogni ragazzo appena arrivato ad Auschwitz, durante una cerimonia, pronuncerà il nome di uno dei giovani ebrei arrestati in Toscana e deportati. Siamo molto soddisfatti anche del ruolo che il museo si sta guadagnando sia nella rete europea dei musei della memoria che a livello regionale».  «Non è vero che i giovani sono indifferenti di fronte alla storia - ha detto Luca Roti, consigliere provinciale che prenderà parte al Treno della Memoria - Se spronati, con iniziative come questa, possono apprenderne il significato e riflettere per il loro futuro».  Accanto al Treno della Memoria si snoderanno altre iniziative, organizzate dal Museo in collaborazione con l'istituto culturale Lazzerini. Il 27 gennaio alle 21 nella sala video del museo sarà proiettato il documentario "Con i miei occhi. Volti e voci di superstiti dei campi di concentramento e di sterminio nazisti". Domenica 30 alle 10,30 all'istituto Lazzerini si terrà invece una lettura tratta da "Il fumo di Bikenau" di Liana Millu, ebrea sopravvissuta, a cura di Paola Zoppi. A chiudere questo ciclo d'iniziative sarà la presentazione del volume "Nonostante Auschwitz. il ritorno del razzismo in Europa" di Alberto Burgio, in programma il 3 febbraio alle 17,30.

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