Il dolore
Beltrame: «Fare squadra per questo evento». Nesi: «Un riconoscimento alla nostra arte contemporanea»
Prato esulta per il Pecci alla Biennale
Riccardo Tempestini
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Martinelli nel suo studio Sullo sfondo una delle opere Martinelli esporrà negli spazi sui Navigli: «Il coronamento di un sogno»
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PRATO. «Per un evento di così grande portata sarebbe auspicabile che tutte le istituzioni facessero rete, perché in ambito culturale, troppo spesso colpito dai tagli, è molto importare creare sinergie» così l'assessore comunale alla cultura Anna Beltrame, dopo aver appreso dell'invito a partecipare alla prossima Biennale di Venezia per due eccellenze pratesi, il museo Pecci e l'artista Andrea Martinelli. «Ringrazio il presidente Valdemaro Beccaglia per questo importante contributo alla valorizzazione culturale della nostra città, ma anche Andrea Martinelli per la validità della sua ricerca che sto seguendo da tempo insieme al collega Edoardo Nesi» continua l'assessore Beltrame, convinta che sarà sicuramente un successo per la cultura pratese, con inevitabili positive ricadute di immagine per la città. Beltrame assicura anche che il Comune farà la sua parte. Sulla stessa linea anche il collega della Provincia Edoardo Nesi, troppo modesto per confessare il suo contributo nella scelta di Martinelli compiuta da Vittorio Sgarbi, curatore del Padiglione Italia. «Andrea è un artista capace, molto serio, tra l'altro figurativo, quindi particolarmente significativo in un contesto di contemporaneità imperniato su tematiche e supporti ben diversi - spiega da sempre appassionato d'arte nonchè collezionista. «Presentare la mostra a Milano sarà sicuramente una componente significativa ma l'inserimento nella Biennale di Venezia è un riconoscimento all'artista, al museo Pecci e alla nostra città» conclude Nesi. Infine tocca ad Andrea Martinelli esprimere la grande gioia per l'invito alla Biennale con una mostra allestita negli spazi del "Pecci Milano". «E' il coronamento di un sogno - confessa il 45 enne artista pratese, con studio in via Santo Stefano - se me lo avessero detto qualche anno fa non ci avrei creduto. E invece, dopo due anni molto difficili, durante i quali mi è stata molto vicina la mia compagna Stefania, ecco la Biennale e il Pecci». Fra qualche giorno insieme al direttore artistico del museo salirà in ripa di Porta Ticinese per una visita più accurata agli spazi del "Pecci Milano", per studiare l'allestimento. Il tempo stringe, perché la 54 edizione della Biennale inizia il 3 giugno per chiudere il 27 novembre, ma tutto deve essere pronto prima per la vernice con tutto il mondo dell'arte.
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