Finanza
Nasce a Carmignano il codice etico del centrosinistra
W.F.
Ideato da Idv e condiviso da Pd, Sel, Psi e Federazione della sinistra. Anche Cirri lo sottoscrive
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CARMIGNANO.A destra, dove vorrebbero correre tutti uniti per cercare di espugnare Carmignano dopo quaranta e più anni, con un colpaccio alla Cenni, un candidato sindaco ancora lo stanno cercando. L'hanno chiesto a qualcuno, ma per adesso (pare) ricevendo solo un'"no, grazie". A sinistra una candidato invece ce l'hanno da tempo. E' l'attuale primo cittadino Doriano Cirri. E sempre il centro sinistra, o meglio i cinque partiti della coalizione, ma su inziativa di Idv (Federazione della sinistra, Pd, Sel e Psi), stamani hanno firmato pubblicamente il codice etico per le prossime amministrative. Una prima nazionale, con un vero parterre des rois. Nella sala consiliare del palazzo comunale c'era infatti il sindaco e prossimo candidato Cirri. C'erano i segretari e referenti comunali o provinciali dei cinque partiti, ovvero Edoardo Prestanti e Ilaria Bugetti per il Pd, Ferdinando Panichi per la Federazione della sinistra, Salvo Ardita per l'Idv, Alessandro Michelozzi per il Psi. Ma c'erano anche segretari regionali: l'on. Fabio Evangelisti (Idv), Stefano Cristiano (Federazione della sinistra), Alessia Petraglia (Sel). E del resto la sfida, non sottaciuta di Idv, è quella di provare ad esportare l'esperienza a livello nazionale. Di fatto la campagna elettorale per le prossime comunali è ufficialmente già iniziata. Si voterà in primavera: forse già alla fine di marzo. E il centro sinistra ha scelto, non a caso, di partire dalla regole per provare a ridare credibilità alla politica e riavvicinarla ai cittadini. La prima regola è che non saranno candidati quanti hanno subito condanne o sono stati rinviati a giudizio per reati contro la pubblica ammnistrazione e la giustizia, per estorsione, usura, riciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita, per trasferimento fraudolaento di valori e traffico rifiuti. La seconda è trasparenza su redditi e patrimoni. Ma c'è anche una norma contro il nepotismo: mai più assessori a capo di settori dove lavorano parenti, no ad incarichi per chi ha un parente di primo grado tra gli amministratori. «Perchè - come ha detto Stefano Cristiano (Rifondazione comunista) ma anche Ilaria Bugetti - è tale l'assefuazione dei cittadini che molti non si scandalizzano più. E questo spaventa». «Perchè in fondo - dice con una battuta Evangelisti (Idv) - un po' di berlusconismo è entrato in ognuno di noi».
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