Il Tirreno

Prato

«Felice di fare l'attore a Rodi»

Ba. Bu.
Costantino Trechas su un palcoscenico
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Costantino Trechas su un palcoscenico

Costantino ha fondato un festival teatrale nell'isola greca

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 PRATO. Ha il tono della voce entusiasta di chi è molto soddisfatto di quello che sta facendo. Perché dopo numerose esperienze di recitazione e qualche su emittenti tv regionali, Costantino Trechas (nome che gli deriva dalle origini greche dei genitori) ha finalmente portato in scena la "sua" Mandragola davanti a un pubblico internazionale. Un sogno che s'avvera, ma non in Italia. Per realizzarlo, l'ex studente della 3ª B Cicognini, si è trasferito a Rodi.  E' qui, nella parte più vecchia dell'isola, che si svolge ogni anno il festival medievale di cui l'attore pratese è cofondatore. «E' un'originale riduzione teatrale in farsa della commedia di Machiavelli - dice - messa in scena con la mia compagnia». Costantino non è solo un regista, uno sceneggiatore e un drammaturgo: talvolta, da vero trasformista, si traveste da Trecko, clown-giocoliere e musicista, «tanto giocherellone, che diverte da anni i bambini di Rodi e di tutto il Dodecaneso». «Sono molto soddisfatto del mio lavoro con i più piccoli - ammette - cerco di farli divertire intervenendo alle feste di compleanno, alle manifestazioni culturali e al festival del teatro di strada con il mio repertorio di performance». E c'è di più. «Lavoro per il Comune come istruttore teatrale di ragazzi portatori di handicap», racconta. Oggi come vent'anni fa la passione per il teatro è intatta e non è diminuita nemmeno quando si è trattato di scegliere, dinanzi a un bivio: il posto fisso al Consiag (dove si è impiegato dopo il diploma) o un futuro incerto continuando a inseguire il sogno dello spettacolo. «Oggi - dice - mi sento realizzato perché so di aver fatto solo ciò che desideravo fare dando retta al mio cuore». E all'amico Andrea Bianconi, che per primo, lo introdusse in questo mondo. «Insieme fondammo un'associazione culturale che si chiamava Melampo, era un laboratorio teatrale». Prima è venuto il centro d'iniziativa teatrale di Campi Bisenzio, poi i corsi della scuola internazionale dell'Attore comico tenuti dal maestro Antonio Fava. Erano gli anni '90 quando cominciarono ad arrivare le prime occasioni professionali. Un provino andato bene gli permise di aggiudicarsi un ruolo in una fiction per la tv. Nel frattempo, durante una vacanza in Grecia, Costantino conobbe la donna che poi è diventata sua moglie e nel '97 si trasferì definitivamente a Rodi, dove ha fondato la compagnia teatrale Satir. «Siamo una quindicina e facciamo commedia satirica», spiega, cogliendo l'occasione per dire che «Prato non è più quella spensierata degli anni della rivista del Buzzi».

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