Il Tirreno

Prato

Nasce l’ufficio per il controllo delle partecipate diretto da Del Regno. Ma la Cgil resta critica

Comune, 4 nuovi super dirigenti

Cri.Or.
Il palazzo comunale
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Il palazzo comunale

Parte la riorganizzazione: Tocco, Nutini, Palmieri e Poli manager d'area

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 PRATO. Quattro maxi aree invece delle precedenti due, quattro super dirigenti, la creazione di un ufficio particolare di pianificazione strategica sulle società partecipate. Sono queste le novità nella nuova struttura organizzativa del Comune la cui intesa è stata raggiunta ieri tra sindacati, Comune e una rappresentanza dei dirigenti.  Quattro i settori nei quali la piramide comunale sarà suddivisa: l'area tecnica (appalti e espropri, edilizia e cimiteri, mobilità e grandi opere, rete stradale e spazi pubblici) al cui vertice verrà nominato l'attuale responsabile dei servizi "contratti e protocollo" Luca Poli. La seconda area quella di promozione del territorio (patrimonio, centro storico, ambiente, edilizia e commercio) sarà diretta da Massimo Nutini, oggi responsabile del servizio patrimonio, mentre alla grande area dei servizi al cittadino (cultura e sport, sociale, scuola, comunicazione, biblioteca, immigrazione) andrà a Rosanna Tocco, attuale responsabile del settore sport, educazione e cultura. Quarta e ultima area quella amministrativa (affari istituzionali, politiche giovanili, risorse umane, decentramento, finanziamenti) che verrà affidata a Donatella Palmieri, oggi direttore del'area amministraiva e dei servizi socioeducativi. Palmieri assumerà anche il ruolo di capo di gabinetto al posto di Giovanni Ducceschi. Sotto i super manager - tutti con stipendi compresi tra i 110 mila euro di Tocco i 79 mila euro di Poli - gli altri diciannove dirigenti - mazzo di incarichi ancora da smistare - che però saranno ciascuno responsabile di un servizio. Anche se sulla carta i responsabili delle aree siederanno su un gradino appena più alto degli altri dirigenti, il rappoto gerarchico è stato cancellato (non avranno potere di veto né di avocazione) così come chiesto, durante le trattitive, da Cgil e Cisl.  Di supporto all'attività di manager e dirigenti, le posizioni organizzative che saliranno dalle 17 del 2010 alle 20 del 2011, ma che come chiesto da Cgil e Uil, perderanno la gestione dei servizi per mantenere, come da contratto, un ruolo di coordinamento e di organizzazione. Altra novità la creazione di un ufficio di pianificazione strategica delle società partecipate alle dirette dipendenze del direttore generale Vincenzo Del Regno. La finalità - secondo i criteri della riorganizzazione - è quella di assicurare il raccordo tra gli indirizzi politico amministrativi e la gestione e monitoraggio dell'attività delle partecipate.  Il giudizio della Cgil sulla nuova struttura comunale resta però critico: «Perchè non ci convincono le aree - spiega il nuovo arrivo dalla Cgil regionale Massimo Crescenzo Rasile, responsabile Enti Locali assieme a Fabrizio Gorelli - che allungano senza motivo la catena di comando invece di aiutare a snellire la macchina». Positivo invece il giudizio di Rasile e Gorelli sulle funzioni delle posizioni organizzative: «Hanno accolto a pieno le nostre richieste» e sulla sintonia raggiunta sulla necessità, tra un anno, dopo una fase di sperimentazione, di compiere una verifica complessiva sulla funzionalità della riorganizzazione.

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