Lutto
Anche i professori lasciano una traccia che rimane
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PRATO. In una foto di classe c'è sempre una professoressa. In quella datata 1984 della 3ª B del Liceo Classico Cicognini si fa quasi fatica a individuarla. Ha un'aria giovanile e quasi si confonde con gli studenti (è la prima da sinistra, in posizione defilata come si conviene a una prof). Si tratta della professoressa Anna Rosa Scafa, insegnante di greco descritta dgli studenti come «un tipo ironico, scanzonato che sapeva stare insieme ai ragazzi». Con lei nell'Olimpo (siamo o non siamo in un liceo Classico...) degli insegnanti rimasti maggiormente impressi nella memoria degli ex alunni della 3ª B Cicognini, ci sono il professore di storia e filosofia Amerighi, detto anche "Bruschino", soprannome che gli derivava dalla sua allora tipica pettinatura a spazzola e la professoressa Anna Pernumia Santi, una vera istituzione del Classico dove ha insegnato per una trentina d'anni (e mentre lei insegnava e dopo che è andata in pensione dal Classico sono passati anche tre figli e altrettanti nipoti). Mentre la professoressa Santi godeva della stima di tutti ed era considerata l'insegnante di italiano con la "I" maiuscola, Amerighi è ricordato per come sapeva tenere le redini delle sue lezioni di storia e filosofia: da vero protagonista, citando a memoria un elenco infinito di titoli e case editrici. B.B.
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