Il dolore
DON MARCO NATALI
«La Chiesa sbaglia, certi silenzi sono colpe»
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Don Marco Natali parroco di San Bartolomeo è critico nei confronti di Berlusconi 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Vale davvero la pena prostituirsi al berlusconismo in cambio del sostegno alle scuole cattoliche?». Basta questa domanda retorica per capire che don Marco Natali, parroco di San Bartolomeo in piazza Mercatale, parla una lingua completamente diversa da quella di don Romano Faldi. «La Chiesa in questi casi non ha il diritto di essere neutrale - aggiunge don Marco - perché certi silenzi sono colpe che poi si pagano, e la carità va a farsi friggere se non c'è giustizia». Insomma, don Marco Natali non ha paura di dire che «in questo momento la Chiesa sta sbagliando». «Guardi - racconta al telefono - ho appena visitato le terre espropriate ai mafiosi e mi sono reso conto che c'è una grande sofferenza e inquietudine tra la nostra base, non tanto per Berlusconi ma per il berlusconismo. Da parte delle nostre gerarchie ci vorrebbe un po' più di coraggio. Il problema è che la Cei in questo momento non può dire nemmeno quello che molti pensano, parla solo Bertone, il Segretario di stato. Stiamo pagando il prezzo della politica del cardinal Ruini (per 15 anni presidente della Cei, ndr) che ancora conta molto». «E mi chiedo - aggiunge don Marco - Chi sta facendo più male alla famiglia? Certe proposte anche dure dei laici contro i quali la Chiesa spesso si scaglia o certi esempi economici e culturali?». Si riferisce ovviamente a Berlusconi. E dunque che cosa dovrebbe fare il presidente del consiglio? «Se è un uomo vada dai giudici e risponda alle loro domande. Decideranno loro se ha avuto rapporti con una minorenne».
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