Il Tirreno

Prato

Il parroco che difende Berlusconi

Paolo Nencioni
Il parroco che difende Berlusconi

Don Faldi: «Accuse non provate, e comunque lui è il male minore»

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 PRATO. «Avete voi per caso una foto di Silvio Berlusconi a letto insieme a una ragazza? No? Ecco, quando mi mostreranno questa foto, se venissero accertati i fatti di cui lo accusano, allora gli toglierò il mio sostegno».  Gli esempi di Sandro Bondi o Emilio Fede impallidiscono di fronte alle granitiche certezze di don Romano Faldi, parroco di Santa Maria a Colonica, sul caso che in questi giorni sta infiammando il dibattito politico, l'harem di giovani e giovanissime intorno al presidente del consiglio.  Don Romano ha cominciato ad agitarsi domenica quando è andato a comprare il giornale ed è stato accolto dall'«abbaione» (parole sue in una lettera poi inviata all'Avvenire) dei suoi paesani davanti alla locandina del "Tirreno" che dava conto delle critiche del vescovo Simoni al premier. «Torno ora dal bar - dice al telefono - dove ho appena finito di litigare con un signore molto ricco che mi ha detto di rassicurare il mio vescovo perché avrebbe certamente votato contro Berlusconi...».  Ma don Romano non molla, perché dice di pensarla esattamente come il Segretario di stato cardinal Bertone, che ha citato nella sua lettera all'Avvenire («Sui temi che ci interessano, quali la famiglia, la bioetica e altri, il premier è quello che garantisce di più i valori non negoziabili»).  Ma l'esempio, don Romano, l'esempio che Berlusconi dà coi suoi comportamenti privati, quello non conta? «L'altra sera ho visto quella ragazza, Ruby, in televisione - risponde il parroco di Santa Maria a Colonica - Diceva che il presidente del consiglio non l'aveva nemmeno toccata». E tanto basta.  «Vede - aggiunge don Romano - Io non sono tanto a favore di Berlusconi. Più che altro sono contro gli altri, quelli che minano i valori della famiglia, della bioetica, dell'aborto». Insomma, Berlusconi per don Romano è il male minore.  Ce l'ha anche con quelli che definisce gli «indisponenti fogli luciferini», vale a dire Il Fatto quotidiano, La Repubblica e giù, giù fino a Famiglia cristiana, e invece crede ciecamente a Mariastella Gelmini, il ministro dell'Istruzione che lunedì sera a Porta a porta ha detto di aver partecipato ad alcune cene a Villa San Martino e di non aver visto niente di sconveniente.  «Sto dalla parte di Berlusconi - ribadisce don Romano - e per questo sono prete cristiano e perseguitato da tanti altri preti e cristiani, perché penso che ogni politica, che ogni uomo politico fa del male al Vangelo. Berlusconi e quello che secondo me di male ne fa meno di tutti». Amen.

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