Il Tirreno

Prato

Sasch, si riparte coi giovani

Ilenia Reali
A sinistra il figlio di Gianluca Giovannelli, Giacomo. A destra il figlio di Roberto Cenni anche lui si chiama Giacomo All’esterno Francesco Medici figlio di una sorella del sindaco
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A sinistra il figlio di Gianluca Giovannelli, Giacomo. A destra il figlio di Roberto Cenni anche lui si chiama Giacomo All’esterno Francesco Medici figlio di una sorella del sindaco

Giacomo Cenni e Giacomo Giovannelli nominati liquidatori

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 PRATO. Il Gruppo Sasch è ora in liquidazione. In attesa che il tribunale accolga le richieste di concordato è nomini un commissario o, più facile, un collegio formato da tre professionisti, a fare da traghettatori - e con un ruolo di leader nelle newco - le nuove generazioni delle famiglie Cenni e Giovannelli. Con l'elezione a sindaco di Roberto Cenni già formalmente la responsabilità dell'azienda era passata al figlio Giacomo Cenni nominato presidente del consiglio di amministrazione di Sasch. Oggi il passaggio di consegne si è perfezionato, almeno per quanto riguarda i passaggi ufficiali e ad affiancare Giacomo Cenni, 36 anni, è arrivato un altro giovane, Giacomo Giovannelli. Giacomo Giovannelli, 26 anni, una laurea in economia con un percorso di studi da aspirante manager, è stato nominato con Cenni Junior liquidatore delle aziende della galassia Sasch. Ai due si affiancherà gradualmente un altro erede Cenni, Francesco Medici, 25 anni, figlio di una delle sorelle di Roberto Cenni e già inserito nella compagine societaria delle società. Anche lui a un passo dalla laurea in economia sta prendendo in mano la gestione aziendale e della finanza. Un ingresso che dovrebbe concretizzarsi definitivamente a settembre dopo la laurea che dovrebbe arrivare prima dell'estate.  Un ingresso in tempi di crisi che servirà ai tre rampolli che, in questa fase, hanno un maestro d'eccezione, il manager Michele Tardi che da mesi sta gestendo la chiusura del Gruppo Go Fin e la ripartenza delle nuove aziende. Per ora Giacomo Cenni segue il comparto abbigliamento mentre Giacomo Giovannelli si occupa delle produttive. Di fatto entrambi sulle orme dei loro padri.  «Se non fosse per il peso emotivo e le enormi responsabilità - spiega Giacomo Cenni - dovrei dire che in questi ultimi mesi ho avuto la maggiore crescita professionale. Ho dovuto imparare molto, anche dal punto di vista del carattere. Spero di riuscire a rilanciare la nuova Sasch. Credo ci siano le potenzialità e sarebbe per me un'enorme soddisfazione».  Se Giacomo Cenni era comunque da tempo nello staff aziendale, Giacomo Giovannelli è una vera new entry. E' arrivato a settembre e ha seguito con il padre e lo zio tutta la fase che poi ha portato al concordato. «Ho sempre saputo che sarei entrato nelle aziende di famiglia», sottolinea. «La mia volontà c'è sempre stata e lo dimostra il mio percorso di studi. Sono arrivato in una fase difficile e ora spero di dare il mio contributo perché la fase concordataria si chiuda positivamente e si riparta bene per il futuro. E' stato un periodo molto formativo per me e ha alimentato tantissimo la passione per la gestione delle aziende».

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