Italia
Un canale per commerciare in Cina
Alessandro Pattume
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Sopra a sinistra, il console Zhou Yunqi in visita alla elementare Anna Frank. Sopra, con il sindaco Mauro Lorenzini. A destra il console, Lorenzini e Pier Luigi Becciani, proprietario della Rocca, sul camminamento di guardia del castello La console Yunqi, accompagnata dal sindaco, visita scuole e aziende
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MONTEMURLO. «Un canale privo di ostacoli per favorire l'integrazione e promuovere i prodotti montemurlesi in Cina». Sono le parole con cui il console cinese Zhou Yunqi ha spiegato la propria visita a Montemurlo. Una giornata intera che ha visto la delegazione visitare le stanze della Rocca, l'Istituto d'Arte, l'elementare "Anna Frank" e anche il lanificio Pontetorto. Affari in fabbrica. «Ho chiesto al console di aiutarci sulla questione dell'integrazione, del rispetto della legalità e di aumentare i rapporti commerciali con la Cina - ha spiegato il sindaco Lorenzini a margine della visita - E' per questo che ho chiesto che le eccellenze del nostro territorio come quelle che escono dalla Pontetorto, vengano in qualche modo inseriti nell'accordo per un milione di metri di tessuto siglato tra la Provincia di Prato e la municipalità di Wenzhou. Vorremo non solo esportare i nostri prodotti ma anche venderli direttamente». E forse proprio di questo la delegazione cinese accompagnata da Giancarlo Maffei e dall'imprenditore Giulin avrà discusso, al termine della visita guidata al Pontetorto, insieme al sindaco Mauro Lorenzini e agli imprenditori presenti: Luigi Banci, uno dei proprietari di Pontetorto, e Giancarlo Mazzi, patron della Nuove Fibre. «Oggi abbiamo compiuto il primo passo nel rapporto col Comune di Montemurlo - ha spiegato in seguito il console - per le cooperazioni concrete però ci vuole tempo, si deve approfondire la conoscenza con le aziende del territorio». La Rocca. La visita della delegazione cinese è cominciata intorno alle 9,30 con un incontro preliminare col sindaco Lorenzini per poi proseguire nella splendida Rocca di Montemurlo, di cui il proprietario Pierluigi Becciani ha aperto ben volentieri le porte e le stanze più recondite, portando il console fin sulle mura per farle godere il panorama. Nel giardino lo scambio di doni: cartoline celebrative della visita di Napolitano in Cina nel 2010 e dell'apertura dell'anno della cultura cinese per il sindaco; il rinomato olio della fattoria della Rocca per il console. Integrazione. Obbligatoria la visita ai luoghi che meglio raccontano la direzione intrapresa dalla società montemurlese: l'istituto d'arte, che conta circa 50 studenti cinesi, e soprattutto la scuola elementare "Anna Frank" di Oste, frequentata dal 38 per cento di stranieri, di cui almeno il 40 per cento cinesi. «La visita alle scuole completa in modo magnifico il quadro che mi sono fatta di Montemurlo - ha spiegato più tardi il console - dobbiamo sforzarci insieme di dare aiuti continui a tutti gli immigrati per favorire non solo lo sviluppo delle loro attività commerciali ma anche la loro vita quotidiana». La visita della delegazione cinese è proseguita con un pranzo tipico toscano a "Casa La Querce", quindi con una visita alle cantine del marchese Pancrazi, dove il console ha potuto assaggiare famoso il Pinot Nero montemurlese.
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