Il Tirreno

Prato

Scissione Gida, fumata nera

La protesta dei dipendenti e sindacalisti Gida
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La protesta dei dipendenti e sindacalisti Gida

Ha prevalso la cautela: perplessi i soci Consiag e industriali

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 PRATO. Ha prevalso la linea della cautela nell'assemblea plenaria di Gida (cda, soci, maggioranza dei sindaci revisori) convocata per lunedì scorso e nuovamente rinviata al 7 febbraio prossimo. Nessuna decisione è stata presa sulla scissione della spa per la depurazione delle acque in due società gemelle, Gida Civile e Gida industriale, come voluto dal presidente Carlo Longo e dal Comune rappresentato dagli assessori Adriano Ballerini e Filippo Bernocchi, soprattutto per le perplessità espresse da Consiag e dagli industriali - entrambi soci - rappresentati, in assemblea, dal presidente di progetto Acqua Simone Paci (assenti il presidente Marini e il direttore Gozzi). Chiara la linea di Paci impostata sulla tutela dei servizi di Gida: no, quindi, alla scissione per forza, sì al nuovo ramo aziendale nel caso Gida dovesse rientrare nel servizio idrico integrato e quindi essere soggetta alla gara per la privatizzazione. In quel caso, la creazione di Gida industriale - ma anche questo è argomento controverso perché gli impianti sono in comune e non separabili - potrebbe aiutare a preservarne l'autonomia. Un passaggio giudicato fondamentale anche dall'assemblea, riguarda il parere chiesto da Gida e dalla Regione al Coviri, la Commissione nazionale di vigilanza sulle risorse idriche, che dovrebbe arrivare entro gennaio. Al Coviri è stato chiesto se Gida, proprio per le sue specificità (depura anche l'acqua di un distretto industriale e nasce da un progetto pubblico-privato, identica situazione quella del distretto del cuoio) possa essere esclusa dal servizio idrico integrato e continuare l'attività senza necessità di andare a gara. Il giudizio del Coviri sarà determinante anche per le mosse successive che restano in capo alla Regione: l'avvio della procedura del bando di gara. L'assemblea, dunque, ha convenuto e rinviato.  Mentre fuori è andata in scena la protesta sindacale organizzata dalla Rsu-Cgil. Non è un mistero che l'organizzazione sindacale si fosse già chiaramente espressa contro la scissione (con una lettera consegnata al cda già qualche mese or sono) anche per la poca chiarezza sullo smistamento dei dipendenti Gida in caso di sdoppiamento societario.  Prima dell'inizio dell'assemblea lavoratori e sindacalisti si sono riuniti all'ingresso degli stabilimenti e hanno consegnato a chi, via via, entrava i panini di Sant'Antonio. E non solo, un componente della rsu, Bartolomei, specialista in ottava rima, ha anche distribuito due poesie in vernacolo, una sul presidente Longo e l'altra sui soci. C.O.

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