Il Tirreno

Prato

L'Imperatore si tiene il cappotto

Maria Lardara
Il Castello dell’imperatore
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Il Castello dell’imperatore

L'indumento resta al Castello, non si potrà recuperare per 5 giorni

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 PRATO. La sua sarà stata anche una distrazione, ma l'episodio dà la misura di quanto una struttura d'interesse storico come il castello dell'Imperatore diventi talvolta poco fruibile per i pratesi stessi. Per un cappotto dimenticato e lasciato in custodia alla biglietteria del Castello, un caposcout di 25 anni che, in una mattinata soleggiata di domenica 16 gennaio, voleva far conoscere il monumento a 30 piccoli scout che accompagnava, dovrà aspettare fino a venerdì. Il motivo è semplice: nell'orario invernale, il castello federiciano apre le porte ai visitatori solo nel weekend. Quando domenica scorsa si è accorto di aver lasciato il giubbotto, complice un po' di tepore invernale, per il 25enne ormai era troppo tardi. «Quando sono tornato alle 18 - racconta - il castello era chiuso ma il problema è che non ho trovato neanche un recapito per contattare la biglietteria (i servizi sono affidati alla cooperativa Copat di Torino, ndr). Poi, grazie all'interessamento della consigliera comunale Ilaria Santi, ho saputo che le chiavi del castello non le hanno nemmeno in assessorato, ma solo la cooperativa». Così, prima di venerdì quel cappotto difficilmente tornerà nelle mani del proprietario. Proprio Santi, in una delle ultime sedute di consiglio comunale, aveva presentato un'interrogazione sulle condizioni in cui versa il castello. «Al di là di questo spiacevole incidente, mi dispiace constatare da cittadino come un luogo che appartiene alla nostra storia sia reso poco fruibile per i turisti e i pratesi stessi».

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