Sicurezza
Il vescovo: «Il mio pensiero va ai più poveri». Presenti anche Mondanelli, Milone e Grazzini
Cena di solidarietà alla La Pira
Alessandra Agrati
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Il vescovo Simoni alla cena alla La Pira Organizzata dagli artigiani. Ma mensa e dormitorio saranno trasferiti
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PRATO. Una solidarietà indirizzata a tutti, indipendentemente dalla nazionalità e dalla religione. Questo lo spirito con cui da otto anni Confartigianato e Cna oragnizzano una cena alla mensa Giorgio La Pira per raccogliere fondi da destinare alla stessa associazione. «L'associazionismo - ha sottolineato il presidente di Confartigianato Luca Giusti - si muove ancora una volta per aiutare chi è in difficoltà. Questa sera abbiamo registrato il tutto esaurito». Soddisfatto per il successo anche il presidente di Cna Anselmo Potenza. «La solidarietà sta dentro il nostro modo di fare impresa. Vogliamo che la città riscopra questo importante valore sociale». Lunedì sera in 112 hanno aderito all'iniziativa, tra questi anche il presidente della provincia Lamberto Gestri, gli assessori comunali Dante Mondanelli, Aldo Milone e Matteo Grazzini, il direttore della società della salute Riccardo Poli, Andrea Cavicchi e il Filippo Guarini presidente e direttore del Museo del Tessuto, Alessandro Giacomelli presidente di Confesercenti, sindacalisti, artigiani e ovviamente il vescovo Simone Gastoni. «Il mio pensiero va ai più poveri, a quelli vestiti male che troppo spesso sono giudicati per la loro apparenza, e invece bisognerebbe soffermarsi a conoscere la loro storia - ha detto il vescovo - Prato continua a dimostrarsi una città generosa anche se la crisi si fa sentire, l'importante, in questi momenti è non chiudere il proprio cuore». Intanto a Prato la mensa dei poveri registra una media di 140 pasti al giorno equamente divisi fra italiani e stranieri, mentre sono 60 le persone ospitate nel dormitorio. «Entro l'anno - ha annunciato l'assessore Mondanelli - trasferiremo dormitorio e mensa in un'altra zona, per motivi di spazio non potranno più essere vicine, probabilmente il dormitorio, che potrebbe ospitare anche una sezione femminile, sarà collocato vicino al mio assessorato». Mondanelli sta anche pensando di applicare come a Firenze una "tassa" di 1 euro per chi resta a dormire. «Sono temi delicati - ha sottolineato - intanto ringrazio le associazioni di categoria degli artigiani per la loro iniziativa, sempre più importante in momenti caratterizzati da forti tagli».
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