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Prato

Telecamere e turni ridotti Il Comune in aiuto dei tassisti impauriti

Paura fra i tassisti dopo le rapine (foto d’archivio)
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Paura fra i tassisti dopo le rapine (foto d’archivio)

Ieri l'incontro con l'assessore Caverni Verrà chiesto un contributo alla Regione

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 PRATO. Allarmati dalle ultime rapine i tassisti chiedono aiuto e il Comune, tramite l'assessore allo Sviluppo economico Roberto Caverni, si dice disponibile a cercare soluzioni alle loro richieste. L'incontro fra una delegazione dei tassisti e l'assessore Caverni si è tenuto ieri mattina. Tre le richieste avanzate dal presidente della cooperativa tassisti di Prato, Gianni Bonamici.  Un contributo economico per assicurare l'installazione sulle autovetture di telecamere collegate con la centrale del radiotaxi, la disponibilità ad accettare una minore copertura, almeno per sei mesi, del servizio notturno, la verifica sul funzionamento o meno del sistema di videosorveglianza interno alla stazione centrale. «In questi ultimi la cooperativa ha già sostenuto un esborso consistente - spiega Bonamici - per la centrale operativa - 230mila euro - e affrontare anche la spesa per le telecamere sulle auto, 30mila euro più Iva, costituirebbe un altro aggravio. Per questo chiediamo al Comune di venirci incontro». C'è poi la questione legata all'orario notturno: «E' comprensibile che vi siano alcuni miei colleghi che non se la sentono più di lavorare in orari a rischio - chiarisce Bonamici - e quindi è possibile che d'ora in avanti la cooperativa non sia in grado di assicurare l'attuale copertura notturna: ovvero una media di sette auto da mezzanotte alle 6. Il servizio ci sarà sempre ma probabilmente con meno auto. Se ora un cliente deve attendere magari dieci minuti d'ora in poi potrà anche trovarsi ad aspettare mezz'ora». E visto che i tassisti lavorano su licenze comunali è necessario che l'amministrazione comunale dia il proprio assenso. C'è un'ulteriore richiesta, avanzata questa però alla Prefettura, perché sia garantita, attraverso un coordinamento delle varie forze di polizia, ad una maggiore protezione alla categoria.  Da parte dell'assessore Caverni è stata fornita la massima disponibilità sia riguardo al turno notturno sia all'installazione delle telecamere. «Il 28 gennaio abbiamo un incontro con la Regione Toscana - risponde Cavenri - per discutere del Piano Prato. In quella sede vedremo se c'è la possibilità di ottenere fondi per l'installazione delle telecamere, altrimenti vedremo se sarà possibile trovare risorse all'interno del nostro bilancio per cofinanziare il progetto». Per quanto riguarda le telecamere interne alla stazione l'assessore Caverni ha detto che accerterà come mai non fossero in funzione. «Il Comune ha provveduto solo al passaggio della fibra ottica non credo che il funzionamento spetti a noi». La palla insomma passa a Trenitalia.  A sostenere la causa dei tassisti pratesi, sotto assedio da parte della microcriminalità, anche la Confartigianato, presente ieri all'incontro con Michele Vuolato. «Uno dei tanti problemi che andrebbe risolto è quello dell'individuazione del referente unico - commenta Vuolato - oggi siamo costretti a rimbalzare da un interlocutore all'altro a seconda si parli di sicurezza o mobilità. Le concessioni e il regolamento che disciplinano il servizio sono comunali: perché il Comune non crea una sorta di sportello per i tassisti?».

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