Il dolore
Disoccupati, contributi al rallentatore
Barbara Burzi
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Disoccupati in fila alla Fil Le richieste scarseggiano: una lettera per tutti i potenziali beneficiari
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PRATO. Non si può parlare di flop né, però, di boom di domande per il bando della Provincia da 5 milioni di euro destinato ai disoccupati del distretto rimasti privi di qualsiasi ammortizzatore sociale (circa 3.700). Solo 250 le domande raccolte finora, un quinto di quelle potenzialmente finanziabili se si considera che l'ammissione dà diritto a un'indennità di 670 euro mensili per 6 mesi. Secondo la vicepresidente della Provincia con delega alle Politiche del lavoro, questa «partenza lenta» non sarebbe attribuibile a uno scarso interesse da parte dei lavoratori (seppur consapevoli che il sostegno al reddito è vincolato alla partecipazione a un percorso formativo di 120 ore da spendere anche sottoforma di stage), ma a cause di altro tipo. Per esempio, a rallentare la raccolta delle domande, che finora sono arrivate col contagocce, ha contribuito l'impossibilità di trasmettere l'Isee nei primi quindici giorni dell'anno per via del blocco telematico dovuto all'aggiornamento del sistema del Ministero. Altre motivazioni sono legate alle «maglie strette» del bando, i cui criteri di ammissione escludono, per esempio, quei lavoratori residenti a Prato, ma che sono stati licenziati da aziende ubicate fuori dai Comuni del distretto industriale pratese oppure, viceversa, i disoccupati usciti da un'azienda del distretto ma che non vi risiedono. «Siamo partiti volutamente con un bando a "maglie strette" - dice Giorgi - perché non avevamo idea di quale sarebbe stata la platea che ci saremmo trovati di fronte. Su questo eravamo tutti d'accordo, tuttavia, insieme agli altri soggetti che governano l'erogazione del fondo, stiamo predisponendo un altro bando destinato ai disoccupati, immediatamente successivo a quello in corso, con requisiti d'accesso un po' meno rigidi». Sono circa 800 le domande attese per il giorno della scadenza fissata per il 4 febbraio: «Credo che ci arriveremo tranquillamente essendo alla firma del sindaco una lettera sottoscritta anche dal presidente Gestri - aggiunge Giorgi -, che verrà inviata a tutti i potenziali beneficiari del bando nei prossimi giorni per diffondere il più possibile la comunicazione. Se ci sono stati dei problemi, in questo modo verranno risolti». All'affluenza non ha sicuramente giovato l'obbligo di presentare la propria situazione reddituale che potrebbe aver intimorito qualche potenziale beneficiario. Rispetto al bando dei 5 milioni a sotegno del reddito, va meglio quello che mette a disposizione un milione di euro per la formazione il cui termine scade il 31 di questo mese. Sono già 400 le richieste di voucher arrivate in Provincia: ciò significa che se fossero tutte quante domande per il massimo finanziabile, ovvero 3.000 euro, si sarebbe esurito il budget a disposizione prima della scadenza del bando. Le risorse che saranno liberate da chi, per esempio, rinuncia al finaziamento erogato in corso d'opera, verranno spese per rifinanziare un altro mini-bando immediatamente successivo a quello in corso. L'altro strumento sul quale si continuerà a investire è "il pacchetto lavoro" per favorire il reinserimento dei disoccupati attraverso tirocini retribuiti e per offrire incentivi alle imprese che assumono sia a tempo determinatoche indeterminato. Mentre il bando è chiuso per i lavoratori, le aziende possono ancora fare richiesta di assunzione. Ad oggi sono 240 i tirocini attivati a fronte di 250 domande pervenute da parte di aziende. Di questi tirocinanti, 19 persone sono state assunte, quasi tutte a tempo indeterminanto.
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