Il dolore
Tre in manette per estorsione
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Piantine di marijuana. In casa dei fratelli c’era la droga essiccataRubano lo scooter per convincere il cliente a pagare la droga
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PRATO. Per farsi pagare un debito di droga, due fratelli spacciatori hanno rubato lo scooter del cliente, ma all'appuntamento per la consegna dei soldi, presente anche un complice, hanno trovato i carabinieri e sono finiti tutti e tre in manette con le accuse di estorsione. E' accaduto sabato pomeriggio nei pressi dell'abitazione dei due fratelli, di 24 e 29 anni, ora rinchiusi alla Dogaia, mentre il complice ventenne è agli arresti domiciliari. In attesa della convalida del fermo, i carabinieri non hanno reso noti i nomi dei tre arrestati. La storia però è già abbastanza chiara.
Qualche giorno fa un pratese di 23 anni, che aveva acquistato droga per 150 euro dai due fratelli, si è accorto che qualcuno gli aveva rubato il motorino. Successivamente i due gli avrebbero detto che erano stati loro e se voleva rivedere lo scooter avrebbe dovuto saldare il debito. E così il cliente ha fissato un appuntamento vicino all'abitazione dei due per consegnare i soldi. Prima, però, ha avvertito i carabinieri, che si sono appostati nelle vicinanze e hanno osservato la scena. Insieme ai due fratelli si è presentato anche un terzo giovane, un ventenne. Il cliente "moroso" ha consegnato il denaro e i fratelli gli hanno indicato un furgone all'interno del quale era nascosto lo scooter. A quel punto i carabinieri si sono qualificati e hanno arrestato i tre presunti estorsori.
Ma la storia non è finita qui, perché si è poi deciso di perquisire l'abitazione dei due fratelli spacciatori ed è stata trovata la loro "provvista" di droga: 253 grammi di marijuana già suddivisi in dosi da un grammo avvolte in carta stagnola. Segno, secondo i carabinieri, che i due fratelli gestiscono una fiorente attività di spaccio. Lo conferma anche il sequestro di 1.800 euro in contanti avvenuto nell'abitazione. E chissà che non ci fosse anche un altro cliente in ritardo coi pagamenti della droga, al quale andava fatto un "sollecito" estorsivo: dentro il furgone, insieme allo scooter del primo cliente, infatti, ne è stato trovato un altro anche questo rubato e sono in corso accertamenti per capire se si tratta di un semplice furto o della preparazione di un'estorsione. I tre giovani arrestati compariranno presto davanti al giudice e avranno modo di spiegare la loro versione.
Qualche giorno fa un pratese di 23 anni, che aveva acquistato droga per 150 euro dai due fratelli, si è accorto che qualcuno gli aveva rubato il motorino. Successivamente i due gli avrebbero detto che erano stati loro e se voleva rivedere lo scooter avrebbe dovuto saldare il debito. E così il cliente ha fissato un appuntamento vicino all'abitazione dei due per consegnare i soldi. Prima, però, ha avvertito i carabinieri, che si sono appostati nelle vicinanze e hanno osservato la scena. Insieme ai due fratelli si è presentato anche un terzo giovane, un ventenne. Il cliente "moroso" ha consegnato il denaro e i fratelli gli hanno indicato un furgone all'interno del quale era nascosto lo scooter. A quel punto i carabinieri si sono qualificati e hanno arrestato i tre presunti estorsori.
Ma la storia non è finita qui, perché si è poi deciso di perquisire l'abitazione dei due fratelli spacciatori ed è stata trovata la loro "provvista" di droga: 253 grammi di marijuana già suddivisi in dosi da un grammo avvolte in carta stagnola. Segno, secondo i carabinieri, che i due fratelli gestiscono una fiorente attività di spaccio. Lo conferma anche il sequestro di 1.800 euro in contanti avvenuto nell'abitazione. E chissà che non ci fosse anche un altro cliente in ritardo coi pagamenti della droga, al quale andava fatto un "sollecito" estorsivo: dentro il furgone, insieme allo scooter del primo cliente, infatti, ne è stato trovato un altro anche questo rubato e sono in corso accertamenti per capire se si tratta di un semplice furto o della preparazione di un'estorsione. I tre giovani arrestati compariranno presto davanti al giudice e avranno modo di spiegare la loro versione.
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