Il Tirreno

Prato

Rapinati negozio e tabaccheria

Paolo Nencioni
Rapinati negozio e tabaccheria

Colpo nel cuore del centro storico, poi fanno il bis a Seano

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PRATO. Sono arrivati in silenzio e in silenzio se ne sono andati con un bottino di circa mille euro. Mentre il consiglio comunale straordinario dibatteva di sicurezza e ordine pubblico all'Orditura GT 2000, la questione della sicurezza è tornata alla ribalta sotto forma di un paio di rapine, prima a un negozio di "compro oro" del centro storico, poi a una tabaccheria di Seano.

Tanto per ricordare a tutti che un conto sono le dichiarazioni d'intenti, un altro il mondo reale, e in particolare criminale, che spesso se ne infischia di quello che dicono nel Palazzo.  La rapina compiuta da un paio di banditi armati di pistola intorno alle 18 in piazza San Francesco è quella che più colpisce. Siamo nel cuore del centro storico, a un'ora in cui si presume che la piazza sia ancora abbastanza frequentata. Eppure i due banditi, senza neppure prendersi la briga di coprirsi il volto, hanno aspettato che la figlia della titolare

Concetta Piticchio lasciasse la madre sola nel negozio Flamingo Oro per entrare in azione. Secondo quanto poi la stessa titolare ha raccontato ai carabinieri, prima di essere caricata su un'ambulanza della Pubblica Assistenza per un malore, i due parlavano con accento napoletano. Sono entrati nel negozio e senza tanti giri di parole hanno buttato a terra la donna e hanno messo le mani nel cassetto dei soldi. Almeno uno dei due impugnava una pistola, non si sa se vera o finta. Dalla cassa hanno prelevato circa mille euro e poi se ne sono andati alla chetichella intimando alla negoziante di non fiatare. 

A dispetto del luogo, nessuno ha visto niente. Non hanno visto i due venditori ambulanti di colore fermi nel parcheggio, non ha sentito niente l'impiegata dello studio commerciale Costanzo Perazzini che è proprio lì a fianco, niente ha visto una pattuglia della polizia municipale che pochi istanti più tardi è transitata in piazza.  «Proprio oggi mi è arrivata a casa la telecamera di sorveglianza, ma non ho fatto in tempo a installarla» recrimina il figlio della titolare, Alessandro Flamingo.

Sul vetro del negozio è rimasto l'adesivo "area videosorvegliata", ma anche di questo i due banditi si sono infischiati. Segno che non hanno molto da perdere, non è escluso che siano due tossicodipendenti. La titolare, che poi come detto si è sentita male (è cardiopatica) ed è stata assistita dall'ambulanza, li ha descritti come uno di corporatura robusta, l'alto molto magro e con pochi denti in bocca.  Una descrizione che in parte coincide con quella della coppia di banditi che intorno alle 19,30 hanno preso di mira la tabaccheria di Marcella Borchi in piazza 4 Novembre a Seano.

Anche questo un colpo durato un paio di minuti, il tempo di entrare nella tabaccheria, intimare alla tabaccaia di consegnare tutto il denaro contante e poi fuggire. Anche in questo caso non ci sarebbero testimoni oculari a parte la malcapitata commerciante, che poi ha raccontato tutto ai carabinieri.

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