Il Tirreno

Prato

Il racconto del quarto tassista rapinato

«Quel ragazzo mi ha detto di aver perso il treno e invece era un bandito»

Una fila di taxi
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Una fila di taxi

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 PRATO. «Mi ha detto di aver perso il treno e che doveva andare a trovare un amico a Prato, per questo mi ha chiesto di accompagnarlo». E' il racconto di Danilo Boschi, 57 anni, il tassista di Montecatini che venerdì notte è stato rapinato da un cliente nordafricano e lasciato per strada a Tavola, così com'era capitato in precedenza a tre suoi colleghi, due pratesi e un pistoiese, nelle prime due settimane dell'anno. «Se avessi letto il giornale - ha aggiunto il tassista - sarei stato più in campana, ma non l'avevo letto». Il rapinatore viene descritto come dell'apparente età di 25 anni, magrolino, ben vestito, insomma uno di cui in fondo ci si può fidare. E invece... Il viaggio fila via liscio, il giovane racconta di essere egiziano, in Italia da qualche anno, e di abitare in campagna. Infatti si fa portare nella zona di Tavola e qui il suo atteggiamento cambia, tira fuori un trincetto e minaccia il tassista, si fa consegnare telefono cellulare e portafoglio, va via col taxi che poi abbandonerà in via di Bogaia. Oggi il presidente della Cooperativa dei tassisti incontrerà nuovamente l'assessore alla Sicurezza Aldo Milone.

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