Il Tirreno

Prato

IMMIGRAZIONE

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IMMIGRAZIONE Il progetto interforze è di Marco Romagnoli  Quando ancora ero presidente di Legambiente Prato (8/9 anni fa) scrissi una lettera pubblicata sui quotidiani locali dove auspicavo da parte delle Istituzioni Governative un più attento controllo sulle attività imprenditoriali, fiscali e, in genere, sul rispetto delle normative vigentida parte della comunità cinese a Prato. Fui pertanto contento che il sindaco Marco Romagnoli nell'ottobre 2007 stipulasse quell'accordo sulla creazione del Gruppo Interforze. Lavoro faticosissimo, ma lentamente ha portato i suoi frutti, sia in senso di repressione delle violazioni, che di monito a chi non seguiva con troppa attenzione le Leggi vigenti. Siamo tutti abbastanza soddisfatti del risultato che oggi l'assessore competente per il Comune pubblica una sola notazione doverosa: nell'ottobre 2007 percepiva il suo stipendio in una giunta di centrosinistra come assessore allo Sport e per il Comune l'accordo sull'operazione Interforze fu preso dal sindaco Marco Romagnoli. Fa piacere vedere come lo stesso assessore che oggi percepisce uno stipendio da una giunta di centrodestra non perda occasione per non nominarlo, ma sottoscriva con orgoglio i buoni risultati di un progetto non suo. Massimo Calissi SICUREZZA/1 L'amministrazione? Secondo me guarda altrove  Dopo aver visto l'intervista di venerdì dell'assessore Milone su Tv Prato ed aver passato la serata in centro a Prato, posso andare a riposare tranquillamente e dormire tra sette guanciali pensando a tutti coloro che vigilano sulla nostra sicurezza. Verso le 21.30, come mi capita spesso il venerdì sera, ho fatto il mio dovere di cittadino segnalando che di fronte all'oratorio di Sant'Anna in Viale Piave vi erano auto parcheggiate in doppia fila addirittura sulle strisce pedonali, impedendo di fatto ai pedoni di attraversare la strada in sicurezza. Sono stato rassicurato dal piantone della polizia municipale che avrebbe inviato una pattuglia per gli opportuni provvedimenti, ovviamente compatibilmente con le altre esigenze di servizio. Circa un'ora dopo ho visto un'auto della polizia municipale in prossimità delle vecchie poste e gli agenti che stavano identificando degli extracomunitari di colore. Il numero di auto in doppia fila era aumentato, ma sicuramente conclusa l'operazione prioritaria gli agenti avranno dato seguito anche alla mia segnalazione di pericolo e illegalità. Transitando poi per via Pistoiese ho incrociato un plotone composto da ben sei militari comandati da un poliziotto che si stava tranquillamente avviando verso via San Vincenzo e la mia percezione della sicurezza è aumentata anche se al modico costo di 200.000 euro / semestre per i contribuenti italiani (600.000 euro da quando i militari hanno preso servizio a Prato), ma mi consolo pensando che pagano anche i leghisti padani, prodi tutori dell'ordine in borghese che, dismessa la poco opportuna camicia verde, vigilano, nell'immaginario collettivo, sulla nostra sicurezza. Considerati i numerosi episodi di criminalità che si sono verificati negli ultimi giorni, sia in centro che in periferia - scippi e addirittura rapine a mano armata a danno di tassisti, incendi dolosi di auto e moto - mi chiedo se la priorità di questa giunta sia lasicurezza. Roberto Mennini consigliere comunale Pd SICUREZZA/2 La criminalità c'è ancora e le promesse di Cenni?  La tentata rapina alla banca di La Querce Pizzidimonte è la conferma che a Prato la sicurezza non c'è. I cittadini, e in particolare i commercianti e i tassisti, raccontano che al calare della sera, vivono con l'angoscia della rapina. Sono molti i cittadini, in particolare i pensionati e coloro che vivono in casa da soli, che raccontano di vivere con la paura dello scippo per strada o del furto a casa.  Non abbiamo dimenticato il repertorio verbale dei vari "Sceriffi" del sindaco, quando spendevano a loro uso ed immagine la presenza dei soldati dell'Esercito per le vie di Prato come la soluzione di tutti i mali della città. Così come non abbiamo dimenticato l'ostinata decisione di disarticolare l'organizzazione decentrata dei Vigili Urbani per accentrarli in un'unica sede per impiegarli meglio tra via Pistoiese e il Macrolotto.  Nasce da ciò la consapevolezza che gli "sceriffi" del Sindaco hanno avuto un'immagine di Prato miope, non si sono accorti che così facendo avrebbero sguarnito il territorio di una presenza importante per la sicurezza. Simone Tripodi capogruppo Pd Circoscrizione Est

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