Italia
Rapina la sua banca: arrestato
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Renzo Cantini durante la rapinaRiconosciuto dalla cassiera: «Lei è un nostro cliente»
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PRATO. Ha rapinato o tentato di rapinare cinque banche in due settimane, ma ha decisamente esagerato, non solo per l'accanimento, ma anche perché un bel giorno ha deciso di rapinare la banca di cui era correntista, la Carifi di via Locchi a Firenze, col risultato che una cassiera l'ha riconosciuto nonostante la parrucca e dopo qualche giorno è stato arrestato. In manette è finito giovedì sera un fiorentino di 45 anni, Renzo Cantini, arrestato dai carabinieri a casa di un'amica in via Pistoiese a Prato. I militari del Nucleo investigativo di Firenze sono andati a prenderlo dopo aver raccolto numerose testimonianze e ora Cantini è rinchiuso alla Dogaia, in attesa di essere trasferito a Sollicciano. Una storia veramente singolare la sua. Secondo gli inquirenti è un rapinatore seriale che ha iniziato la sua ultima sequenza criminale lo scorso 22 dicembre alla Cassa di risparmio di Firenze di viale dei Mille, a Firenze. Un cassiere però si insospettì e il colpo sfumò, ma fu rimandato solo di mezz'ora. Il tempo di uscire e arrivare alla CariParma per mettere a segno la rapina. Passata la pausa natalizia, la mattina del 27 dicembre Cantini è di nuovo "in servizio" e fa il colpo alla Carifi di via del Gelsomino, dove consegna al cassiere un biglietto con su scritto "questa è una rapina" ottenendo in cambio 5.000 euro. Il 30 dicembre accade l'incredibile: il rapinatore seriale decide di fare il colpo alla banca dove ha il conto corrente, la Carifi di via Locchi, sempre a Firenze. Per non essere riconosciuto indossa una parrucca, ma una cassiera lo riconosce lo stesso e lo apostrofa: «Ma lei è Cantini, ha il conto qui», lui nega e fugge col malloppo. Il 5 gennaio l'ultimo colpo, al Monte dei Paschi di via Sbrilli. Secondo i carabinieri, Cantini alloggiava dall'amica pratese e per andare a fare le rapine prendeva il treno, scendeva a Rifredi, dove aveva piazzato uno scooter, per poi ritornare a casa, come un normale travet del crimine. P.N.
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