Il dolore
Il vescovo attacca Berlusconi
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Il vescovo monsignor Gastone Simoni «Il suo stile ha pesato sul degrado etico-politico»
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PRATO. Siamo nel novembre 2010. Il caso Ruby era già esploso. E ancor prima c'era stata Noemi. E poi altre ancora. I festini di Arcore erano, ieri come oggi, di attualità. Sul periodico toscano "Supplemento d'anima", un quadrimestrale cattolico che si occupa di spiritualità e cultura sociale, esce uno scambio epistolare tra il giornalista Mauro Banchini e il vescovo di Prato Gastone Simoni. Banchini manifesta la propria amarezza per un'Italia al crepuscolo, non risparmiando giudizi severi sulla politica italiana e soffermandosi sulle "distrazioni" del premier Berlusconi. La risposta del vescovo Simoni è la seguente: «Sono pienamente d'accordo con te che la figura, i comportamenti (non solo privati) e lo stile di Berlusconi hanno pesato fortemente sul degrado etico-politico degli ultimi tempi, nonostante il valore - al di là del giudizio sulla loro politica - di non pochi esponenti centrali e locali a lui vicini. Soprattutto non posso accettare che alcuni cattolici della sua parte sostengano che costui debba essere giudicato soltanto in base agli atti dei suoi governi». SERVIZIO A PAGINA 6
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