Finanza
Coop e Esselunga vincono la sfida
Maria Lardara
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Si fa la spesa in un supermercatoNove prodotti: uno scarto di 35 centesimi tra i quattro supermercati
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PRATO. La massaia più attenta ci butta l'occhio ogni volta che prende il carrello. Anche perché, una volta che lo scontrino è battuto non si può più fare marcia indietro. In tempi di crisi, fare la spesa giusta al supermercato diventa la ricetta per combattere i rincari nell'aria di questo primo scorcio del 2011. Basta armarsi di santa pazienza per trovare prezzi convenienti, magari impazzando con qualche giro in più in posti diversi. Quattro quelli dove siamo entrati (Coop del Parco Prato, Conad di Maliseti, Pam di via Targetti, Esselunga di via Valentini) e abbiamo riempito i nostri carrelli con beni di prima necessità (latte, uova, pane e pasta) senza dimenticarsi di quei prodotti tradizionalmente in dispensa: biscotti, caffè, burro e acqua. Infine, muniti di guanti e busta di plastica, abbiamo fatto un salto nel reparto di frutta e verdura di stagione, ben sapendo però che in questo caso la differenza di fornitore può rendere variabili le oscillazioni di prezzi. Così come per la carne e per il pane. Senza ovviamente che il nostro campione abbia una pretesa di scientificità, ci siamo tuffati con il carrello nel delirio della spesa di sabato mattina con le idee già chiare su cosa comprare. Il nostro paniere si compone così di 9 prodotti, per così dire, a prezzo imposto e 4 articoli a prezzo variabile. Se ieri avessimo per davvero battuto i primi 9 articoli alla cassa (acqua, latte, uova, caffè, burro, spaghetti, biscotti e dentifricio, concedendosi anche un piccolo peccato di gola come la nutella) avremmo pagato la stessa cifra da Coop ed Esselunga, proverbiali "antagoniste": 13,98 euro. Un po' di più da Conad (14,12 euro) e Pam (14,33 euro). L'etichetta più "ballerina" l'hanno le uova: una confezione da 6 di "Ovomaremma" si paga 1,60 alla Coop, 1,65 alla Conad, 1,39 da Esselunga, e meno ancora da Pam (1,25) ma solo perché qui c'è la promozione fino al 19 gennaio. Nel carrello è difficile chiudere gli occhi su una confezione doppia di caffè Lavazza "Crema e gusto" da 250 grammi l'una: 4, 14 euro, mentre 3,76 è il prezzo per portarlo via da uno scaffale di Coop e Conad. Ma se il caffè diventa sempre più un bene di lusso, bastano invece pochi spiccioli per portare a casa un cartone Mukki a lunga conservazione e parzialmente scremato: la differenza è di 17 centesimi se si sceglie Pam (1,19 euro) o Esselunga (1,02 euro). Ma non bisogna pensare soltanto allo stomaco: un giro in ogni supermercato che si rispetti non può prescindere da una capatina nel reparto profumeria. Dallo scaffale prendiamo un tubetto di dentifricio "Pasta del Capitano": il più conveniente è all'Esselunga (1,36 euro). Se lo si compra da Pam e magari se ne prendono quattro confezioni però si vince un "gratta e vinci": è uno dei prodotti contrassegnati dalla dicitura "portafortuna". Per il resto, la guerra a colpi di offerte della grande distribuzione fa sì che i prezzi siano ormai livellati un po' dappertutto.
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