Il Tirreno

Prato

«Era pericoloso passarci». Resterà percorribile da ciclisti e pedoni

Chiuso alle auto da domani il ponticino di Santa Lucia

Valentina Ceccatelli
Chiuso alle auto da domani il ponticino di Santa Lucia

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PRATO. Il ponte sul Bisenzio di via del Guado a Santa Lucia verrà chiuso al traffico automobilistico a partire da domani e resterà percorribile solo da pedoni e biciclette.  Il provvedimento è stato preso in seguito alla rilevazione del servizio comunale Gestione rete stradale e qualità spazi pubblici, che ne ha sottolineato la potenziale pericolosità e la ridotta sede stradale.  L'orientamento per il futuro è quello di andare verso un utilizzo esclusivamente ciclopedonale del ponticino. Se da una parte tutto questo concorre ad aumentare la sicurezza e a venire incontro a quanti attraversano il ponte senz'auto, i problemi per gli abitanti delle frazioni di Canneto e Carteano non mancheranno. «Chiuderlo significa interrompere il collegamento con S. Lucia - fanno sapere - i negozi sono a S. Lucia, col trattore si scende a S. Lucia e da S. Lucia salgono i contadini per tenere gli orti e i campi qui in collina». Da S. Lucia parte anche l'ambulanza quando deve raggiungere le due frazioni e quelle vicine e, quando nevica, il ponte che collega Canneto e Carteano a S. Lucia si è spesso rivelata l'unica via praticabile di connessione alla città. «Il vero problema, a questo punto, non è solo la chiusura del ponte, che fa il suo dovere da decenni - continuano i residenti - quanto cercare di risolvere il problema del traffico cittadino mettendo una toppa, che in realtà non risolve niente. Invece che risistemare il ponte si preferisce chiuderlo senza pensare alla manutenzione. O forse si vuole risparmiare sulla manutenzione stessa».  Il ponte di via del Guado ha sicuramente bisogno di essere risistemato, ma in molti lo usano giornalmente. «Adesso invece tutto il traffico si concentrerà su viale Galilei, ma ci si scorda di via di Canneto, che è impropriamente diventata la tangenziale della Val di Bisenzio. Forse agli amministratori sfugge l'importanza della parte collinare della nostra provincia e i percorsi pedecollinari, frequentati sia da pratesi che da turisti: si raggiungono tramite strade che, quelle sì, sono diventate letteralmente piste, con buche e asfalto crepato ovunque. Quelle sì che andrebbero messe in sicurezza».

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