La manifestazione
Tre offerte per il Caffé delle Logge
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Spuntano ipotesi ma ancora nulla di definitivo per il destino del Caffè delle Logge, il locale storico del Comune che ha iniziato l'anno a saracinesche abbassate. Andrea Raugia, titolare della pizzeria al taglio Pappa Pizza di via Muzzi (anche questo esercizio rimasto chiuso nei primi giorni dell'anno), si era aggiudicato lo scorso anno la gara d'appalto indetta dal Comune. L'offerta vincitrice prevedeva un canone di concessione di 24.000 euro annui, guadagnandosi 30 punti per il progetto architettonico, altrettanti per quello economico e finanziario, e infine 10 per l'affitto.
Le attuali sorti dell'immobile, considerato il valore storico, culturale e patrimoniale, sono state oggetto dell'interrogazione rivolta al consiglio comunale e al sindaco lo scorso 3 gennaio dal consigliere Pd Simone Mangani. Ciò che chiedeva Mangani era se e quando il Caffè delle Logge avrebbe riaperto, se l'intenzione del Comune fosse vendere i locali o revocare l'affidamento e procedere a un nuovo bando, se fosse possibile una parziale o totale modifica della destinazione d'uso, in modo da consentire «una migliore fruibilità dello spazio, da utilizzare ad esempio per un Archivio Fotografico Toscano o per un analoga istituzione di carattere culturale con destinazione comunque di pubblico interesse» o anche «la coesistenza dell'attività di (storico) caffè e- a mero titolo esemplificativo- di libreria laddove l'opzione cadesse sul privato o di biblioteca laddove cadesse sul pubblico». Dalla giunta comunale arrivano alcuni chiarimenti sulla questione da parte dell'assessore comunale ai lavori pubblici Roberto Caverni. «Quello che sappiamo ufficialmente è che il Caffè dal 31 dicembre era in ferie e successivamente ha chiuso per restauri».- spiega Caverni- «In realtà Raugia non aprirà più e le opzioni future sono differenti.
Secondo il bando, in caso di cessazione il Comune può accedere direttamente alla graduatoria, ipotesi non conveniente essendoci offerte troppo basse oppure riproporre un nuovo bando, ma solo se Raugia cessa la sua partita Iva, che al momento stiamo monitorando: ci sono inoltre almeno tre esercenti legati alla ristorazione pubblica che hanno contattato l'ex gestore per acquisire l'attività». Opzione, quest'ultima, che pare essere la più caldeggiata dal Comune: intanto l'esercizio resta chiuso.
Le attuali sorti dell'immobile, considerato il valore storico, culturale e patrimoniale, sono state oggetto dell'interrogazione rivolta al consiglio comunale e al sindaco lo scorso 3 gennaio dal consigliere Pd Simone Mangani. Ciò che chiedeva Mangani era se e quando il Caffè delle Logge avrebbe riaperto, se l'intenzione del Comune fosse vendere i locali o revocare l'affidamento e procedere a un nuovo bando, se fosse possibile una parziale o totale modifica della destinazione d'uso, in modo da consentire «una migliore fruibilità dello spazio, da utilizzare ad esempio per un Archivio Fotografico Toscano o per un analoga istituzione di carattere culturale con destinazione comunque di pubblico interesse» o anche «la coesistenza dell'attività di (storico) caffè e- a mero titolo esemplificativo- di libreria laddove l'opzione cadesse sul privato o di biblioteca laddove cadesse sul pubblico». Dalla giunta comunale arrivano alcuni chiarimenti sulla questione da parte dell'assessore comunale ai lavori pubblici Roberto Caverni. «Quello che sappiamo ufficialmente è che il Caffè dal 31 dicembre era in ferie e successivamente ha chiuso per restauri».- spiega Caverni- «In realtà Raugia non aprirà più e le opzioni future sono differenti.
Secondo il bando, in caso di cessazione il Comune può accedere direttamente alla graduatoria, ipotesi non conveniente essendoci offerte troppo basse oppure riproporre un nuovo bando, ma solo se Raugia cessa la sua partita Iva, che al momento stiamo monitorando: ci sono inoltre almeno tre esercenti legati alla ristorazione pubblica che hanno contattato l'ex gestore per acquisire l'attività». Opzione, quest'ultima, che pare essere la più caldeggiata dal Comune: intanto l'esercizio resta chiuso.
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