Il Tirreno

Prato

Le associazioni di consumatori hanno però ricevuto molte più telefonate: «E’ un numero destinato a crescere»

Rimborsi per un centinaio di pratesi

Sara Camaiora
Pendolari bloccati al Serraglio per la neve
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Pendolari bloccati al Serraglio per la neve

Sono coloro che sono rimasti bloccati sulle strade durante l'ultima nevicata

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 PRATO. Almeno un centinaio di pratesi, vittime dei disagi causati dalla nevicata di venerdì 17 dicembre, chiederanno i danni per essere rimasti imbottigliati su strade o autostrade o bloccati su treni che non si muovevano.  Una sessantina hanno contattato la Confconsumatori per chiedere un aiuto; altri 40, invece, si sono rivolti alla Federconsumatori, per richieste relative anche a treni di lunga distanza, per esempio da Milano.  Un numero che, secondo entrambe le associazioni è destinato a crescere ancora, viste le continue mail e telefonate che arrivano alle due segreterie.  «Stiamo cercando una strada differente da quelle proposte, i cittadini non sono soddisfatti», commenta Marco Migliorati, responsabile pratese di Confconsumatori.  I rimborsi previsti da Autostrade Spa infatti riguardano solo coloro che percorrevano il tratto dell'A1 compreso tra Firenze e Arezzo e consistono semplicemente in un bonus da spendere sempre sulla rete autostradale; le ferrovie invece hanno assicurato unicamentela restituzione del 25% del costo del biglietto. «In realtà abbiamo ricevuto molte richieste di persone che percorrevano la A11, la Fi Pi Li, amministrata da Global Service, o altri tratti dell'A1 - aggiunge in merito Migliorati - E è evidente che per chi percorreva, per esempio, il tratto ferroviario tra Prato e Firenze, un rimborso del 25% di un biglietto che costa 1 euro e 90 suona un pò come una presa in giro. Molte persone, soprattutto tra quelli bloccati nelle stazioni - aggiunge - sono stati costretti a dormire fuori, a mangiare in ristoranti, magari facendosi fare versamenti dai familiari da casa perchè senza i soldi necessari. Per non parlare dei danni subiti dalle aziende: camnion bloccati non hanno potuto consegnare il materiale, che a volte, per questo è andato a male».  Una situazione che pare quindi più complicata del previsto.  «Proponiamo un modello di richiesta parzialmente diverso da quello redatto da società autostrade o Trenitalia - spiega l'avvocato Alessandro Fagni, che si occupa delle pratiche di risarcimento degli utenti di Confconsumatori - Vediamo se riusciamo ad avvicinarci ad entrambe le parti: altrimenti sarà necessaria una class action che, a dispetto di quanto è uscito sui giornali non è ancora iniziata da nessuna parte sul territorio nazionale».

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