Il Tirreno

Prato

Metastasio jazz formato ridotto

Miriam Monteleone
Apriranno la rassegna gli Steve Lehamn Octet
◗
Apriranno la rassegna gli Steve Lehamn Octet

Per l'edizione 2011 solo tre concerti e niente aperitivo

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Il Metastasio Jazz, anche se "prosciugato" dalla falce dei tagli, resiste. Quest'anno i concerti proposti da Stefano Zenni saranno solo tre, e non saranno più abbinati agli aperitivi domenicali alla Monash.  Quanto al tema, riti e maschere della musica faranno da tredunion a tre serate dedicate alla ritualità contemporanea. Si comincia lunedì 24 gennaio al Metastasio (ore 21) con gli Steve Lehman Octet, per la prima volta in Italia. Gli altri due concerti si terranno al Fabbricone. «Questa sarà un'edizione estremamente ridotta del Metastasio Jazz- commenta il direttore artistico Stefano Zenni- avevamo a diposizione un budget inferiore rispetto alle passate edizioni (meno di 20mila euro), ma siamo comunque riusciti a salvare la qualità degli appuntamenti. Apriremo il 24 gennaio al Met, con il concerto esclusivo dell'ottetto di Steve Lehman, considerato uno dei gruppi jazz più innovativi del momento, organizzato nell'ambito del progetto regionale Network Sonoro. Il concerto sarà registrato da Rai Radio3». «Ogni anno proponiamo un tema della rassegna- aggiunge Zenni- quello del 2011 sarà "I riti e le maschere della musica". Dopo Steve Lehman ospiteremo Paolo Botti (31 gennaio al Fabbricone), un musicista milanese appartato, che ci regalerà un abbinamento folk, in parte omaggio alle note di Albert Ayler e infine il gruppo toscano Dinamitri Jazz Folklore (7 febbraio, Fabbricone), diretti da quella testa calda del jazz di Dimitri Grechi Espinoza al sax». «Il Metastasio vanta una grande tradizione jazz- aggiunge il direttore artistico del teatro, Paolo Magelli. Se questi tagli stanno minacciando la decadenza dei teatri, di contro stanno spronando la volontà degli organizzatori a non mollare. Sono felice che questa rassegna, anche se in forma ridotta, sia stata salvata». «Il Metastasio non si limita ad ospitare questa rassegna jazz, ma la produce- precisa il direttore della progettazione Massimo Luconi. Da qui sono passati jazzisti affermati come Stefano Bollani e per qualcuno questo palco è stata una palestra. Ci auguriamo di continuare. Facendo dei sacrifici, contiamo di sanare il deficit del bilancio entro l'anno. Nel 2010 tra errate previsioni e tagli questo teatro ha perso 680mila euro». Nonostante le poche risorse a disposizioni il Metastasio ha lasciato invariati i prezzi dei biglietti, che non supereranno i 20 euro, con sconti e riduzioni per gli over 65 e gli under 25. Per il calendario completo della rassegna consultare il sito www.metastasio.it

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa