Sicurezza
In arrivo decine di avvisi di Equitalia
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Utenti in coda per pagare i bollettini Protestano i destinatari: «Mai avuto il biglietto di notifica». Code in Comune
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PRATO. E' tempo di riscuotere per Equitalia. Da qualche giorno stanno arrivando nelle case dei pratesi le raccomandate di Equitalia con cui si avvisa che ci sono in giacenza (in Comune) atti giudiziari da ritirare. Si tratta perlopiù (alcune decine) di multe non pagate. E al piano terra del Palazzo comunale è una fila continua. I pratesi sono ritardatari nei pagamenti? Può darsi ma in molti sono pronti a spergiurare di non aver mai ricevuto prima le cartelle esattoriali né tantomeno l'avviso con cui si notifica che l'atto è in deposito. Gli agenti di riscossione infatti come primo passo dovrebbero recarsi nelle case dei destinatari e in caso di mancata risposta lasciare un avviso nella cassetta postale. A quel punto i destinatari potrebbero direttamente ritirare gli atti in Comune. Se le cartelle esattoriali non vengono ritirate parte una raccomandata con cui si ripete "l'invito" a ritirare gli atti con la minaccia del fermo amministrativo dell'auto in caso di infrazioni al Codice della strada. A questo punto parte il viaggio: ritiro della raccomandata e poi del plico di Equitalia. Tra le telefonate ricevute c'è chi sostiene di non aver mai avuto le notifiche e trattandosi in diversi casi di notifiche che dovevano essere consegnate il 24 dicembre c'è chi è certo di essere rimasto a casa. E' la vigilia di Natale, una data in cui si ricorda ciò che si è fatto. Dal momento che sono partiti tantissimi avvisi è consigliabile una volta ritirati gli atti di controllare bene di non aver già pagato le contravvenzioni onde scongiurare eventuali errori. Per conoscere la data in cui la multa è arrivata al destinatario si possono contattare i vigili urbani. Per evitare di pagare due volte è però obbligatorio aver conservato la ricevuta.
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