Il Tirreno

Prato

LA PAROLA AI PROTAGONISTI

Multiplex e centro commerciale Il matrimonio sembra funzionare

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 PRATO. L'affluenza cresce, la sinergia tra i due centri anche. E le possibilità di creare nuovi eventi in collaborazione, in modo da attirare una clientela sempre più vasta e variegata, aumenteranno con il 2011. E'quanto sostengono Annalisa Braccia, direttrice di Omnia Center e Alessandro Profeti, presidente del Consorzio Parco Prato. «Il bilancio di Omnia Center finora è molto positivo, sono andate molto bene le feste e abbiamo registrato un alto numero di presenze l'ultimo dell'anno».- spiega la Braccia- «Il nostro scopo era attirare famiglie e ci stiamo riuscendo. E con Parco Prato ragioniamo nell'ottica di collaborazione». Quanto alla mancanza di negozi e alla sua ripercussione sui locali esistenti, la Braccia sa di essere «al momento solamente un centro del divertimento». «Questo ci penalizza nell'orario della mattinata»- aggiunge- «L'idea di realizzarli c'è, progetti pronti non ancora».  In crescita anche Parco Prato, con 15-20.000 presenze mensili e picchi nelle domeniche d'apertura. «Abbiamo cercato di attirare persone creando eventi legati alla valorizzazione del territorio pratese, come il Parco dell'artigianato o allo sport locale».- spiega Profeti- «Il format del parco commerciale è una cosa nuova ma funziona: gli spazi aperti ma coperti sono gradevoli e vivibili». E quanto a Omnia Center, totale apertura anche dal suo punto di vista. «Siamo nati come due realtà diverse ma abbiamo cominciato a conoscerci».- commenta - «Abbiamo realizzato alcuni eventi in collaborazione e cercheremo di muoverci sempre di più in questo senso». Secondo Profeti non ci sono reali discrepanze tra i risultati del supermercato e dei negozi esterni. «Se il supermercato assume o stabilizza contratti e i negozi al momento no è solo per una questione di tempistica».- spiega in merito alla questione- «Molti hanno assunto nel periodo di Natale o appena prima dei saldi, per questo non lo fanno adesso».  Concordi i due presidenti sulla mancanza di una linea d'autobus diretta. «Una fermata in più non guasterebbe, la petizione l'abbiamo fatta ma la possibilità di realizzarla per il momento non c'è», aggiunge la Braccia. S. C.

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