Il dolore
Domani il presidente della coop incontra Milone: telecamere sulle auto
Tassista picchiato e rapinato È il secondo in dieci giorni
Paolo Nencioni
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Una fila di taxi in una strada del centro2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Un altro tassista è stato rapinato ieri sera dopo il collega che subì la stessa sorte la sera di Capodanno, e ora il sospetto è che ad agire sia stato lo stesso bandito, perché le descrizioni sono abbastanza simili, a meno di non voler pensare a un gesto di emulazione criminale.
Si ripropone dunque il problema della sicurezza, già sollevato più volte dalla Cooperativa dei tassisti pratesi, il cui presidente Gianni Bonamici ha già fissato un incontro per domani con l'assessore alla Sicurezza Milone. L'idea è di installare telecamere di sorveglianza sui taxi. La dinamica dell'episodio accaduto ieri sera ricalca in tutto e per tutto quello di Capodanno. Anche stavolta il cliente, secondo la polizia descritto come un nordafricano di età compresa tra 25 e 30 anni, abbastanza robusto, è salito sul taxi in piazza della Stazione e ha dato indicazioni abbastanza vaghe al tassista, tanto che quest'ultimo a un certo punto ha cominciato a insospettirsi, ma ormai c'era ben poco da fare.
Arrivati nella zona sud, il cliente ha tirato fuori un coltello e ha intimato al conducente di dirigersi verso via del Coderino, dove prima ha malmenato il tassista e poi l'ha costretto a scendere, non senza avergli preso il portafoglio, l'incasso e il telefono cellulare. Poi si è allontanato alla guida della Dacia Logan bianca, acquistata non più di 20 giorni fa dal tassista.
Il conducente ha trovato soccorso in un'abitazione di via del Coderino, distante alcune centinaia di metri. Da lì ha lanciato l'allarme alla sua centrale e alle forze dell'ordine, che sono arrivate in forze nella zona alla ricerca della Dacia, senza peraltro trovarla fino a tarda sera (è verosimile che il bandito la abbandonerà perché troppo riconoscibile). «Non ce la facciamo più, ci siamo rotti le scatole - si sfoga Gianni Bonamici, presidente dei tassisti pratesi che ieri sera è andato a riprendere il collega - Giovedì (domani per chi legge, ndr) incontrerò l'assessore Milone.
L'idea è installare telecamere di sicurezza dentro ai taxi, collegate con la centrale, è l'unico deterrente efficace. La Regione ha già stanziato soldi a fondo perduto per la sicurezza sui taxi, altrimenti li chiederemo al Comune o ad altri enti. Non è accettabile mettere in moto con la prospettiva di rischiare la vita, o di essere picchiati». I tassisti della cooperativa pratese sono 32, oltre a due conduzioni familiari.
Si ripropone dunque il problema della sicurezza, già sollevato più volte dalla Cooperativa dei tassisti pratesi, il cui presidente Gianni Bonamici ha già fissato un incontro per domani con l'assessore alla Sicurezza Milone. L'idea è di installare telecamere di sorveglianza sui taxi. La dinamica dell'episodio accaduto ieri sera ricalca in tutto e per tutto quello di Capodanno. Anche stavolta il cliente, secondo la polizia descritto come un nordafricano di età compresa tra 25 e 30 anni, abbastanza robusto, è salito sul taxi in piazza della Stazione e ha dato indicazioni abbastanza vaghe al tassista, tanto che quest'ultimo a un certo punto ha cominciato a insospettirsi, ma ormai c'era ben poco da fare.
Arrivati nella zona sud, il cliente ha tirato fuori un coltello e ha intimato al conducente di dirigersi verso via del Coderino, dove prima ha malmenato il tassista e poi l'ha costretto a scendere, non senza avergli preso il portafoglio, l'incasso e il telefono cellulare. Poi si è allontanato alla guida della Dacia Logan bianca, acquistata non più di 20 giorni fa dal tassista.
Il conducente ha trovato soccorso in un'abitazione di via del Coderino, distante alcune centinaia di metri. Da lì ha lanciato l'allarme alla sua centrale e alle forze dell'ordine, che sono arrivate in forze nella zona alla ricerca della Dacia, senza peraltro trovarla fino a tarda sera (è verosimile che il bandito la abbandonerà perché troppo riconoscibile). «Non ce la facciamo più, ci siamo rotti le scatole - si sfoga Gianni Bonamici, presidente dei tassisti pratesi che ieri sera è andato a riprendere il collega - Giovedì (domani per chi legge, ndr) incontrerò l'assessore Milone.
L'idea è installare telecamere di sicurezza dentro ai taxi, collegate con la centrale, è l'unico deterrente efficace. La Regione ha già stanziato soldi a fondo perduto per la sicurezza sui taxi, altrimenti li chiederemo al Comune o ad altri enti. Non è accettabile mettere in moto con la prospettiva di rischiare la vita, o di essere picchiati». I tassisti della cooperativa pratese sono 32, oltre a due conduzioni familiari.
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